Rinnovabili: nuove regole dall’AEEG
By admin at 19 February, 2010, 8:46 am
Il GSE può acquisire via satellite e in tempo reale i dati sulla produzione da fonti rinnovabili non programmabili. L’Autorità per l’energia ha emanato due nuove delibere – la ARG/elt 4/10 e la ARG/elt 5/10 – per favorire lo sviluppo degli impianti di generazione da fonti rinnovabili non programmabili (tra cui eolico e solare fotovoltaico) attraverso una gestione più efficiente della rete.
I provvedimenti adottati introducono la possibilità per il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) di acquisire via satellite, in tempo reale, i dati sulla produzione da fonti rinnovabili non programmabili, in modo da poter meglio prevedere le immissioni di energia elettrica in rete, da impianti di potenza inferiore a 10 MVA.
Quantificazione della mancata produzione
Sono previste inoltre nuove modalità di remunerazione per la mancata produzione da impianti eolici, dovuta a riduzioni della produzione eventualmente imposte da Terna per garantire la sicurezza del sistema elettrico. Per quantificare la mancata produzione non ci si baserà più sulla produzione storica ma su stime del GSE elaborate sulla base dei dati effettivi di vento, misurati in sito, nelle ore in cui viene richiesta la riduzione di produzione e utilizzando un modello che simula il funzionamento degli stessi impianti di produzione eolica.
Servizi di rete per gli impianti esistenti
Le delibere introducono anche procedure concorsuali per la remunerazione dei costi sostenuti dai produttori ai fini dell’adeguamento volontario degli impianti eolici esistenti (per la fornitura di uno o più servizi di rete). In Italia i servizi di rete – che consentono di modulare al meglio la produzione a seconda del cambiamento delle condizioni meteorologiche – erano in precedenza previsti solo per i nuovi impianti.
Nuovi strumenti incentivanti
Sono inoltre definiti nuovi strumenti incentivanti in materia di programmazione delle unità di produzione rilevanti (cioè di potenza superiore o uguale a 10 MVA) alimentate da fonti rinnovabili non programmabili. Viene favorito il miglioramento delle attività di gestione e sono previste alcune disposizioni nei confronti di Terna per migliorare il servizio di dispacciamento, puntando alla riduzione dei suoi costi anche a vantaggio dei clienti finali.
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