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	<title>FotovoltaicoNews</title>
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		<title>Rinnovabili: modifiche al Decreto all&#8217;esame in Senato</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 06:42:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una possibile revisione al Decreto rinnovabili sarà all’attenzione dell’Aula del Senato: è in calendario l’esame di una mozione presentata dalla senatrice Vicari. La mozione &#8211; pubblicata il 3 aprile scorso, quindi prima della presentazione delle bozze dei decreti &#8211; chiede al Governo di:
- istituire un tavolo di confronto tra Governo ed operatori, finalizzato a calibrare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una possibile revisione al Decreto rinnovabili sarà all’attenzione dell’Aula del Senato: è in calendario l’esame di una mozione presentata dalla senatrice Vicari. La mozione &#8211; pubblicata il 3 aprile scorso, quindi prima della presentazione delle bozze dei decreti &#8211; chiede al Governo di:<br />
- istituire un tavolo di confronto tra Governo ed operatori, finalizzato a calibrare i sistemi di sostegno alle rinnovabili, tenendo conto delle ricadute sulla filiera industriale nazionale, sull’ambiente, sul mix energetico, sull&#8217;occupazione, sulla gestione del territorio, oltre che sulla componente A3 della bolletta elettrica;<br />
- rinviare i nuovi sistemi incentivanti, in modo da garantire lo stesso arco temporale tra l’approvazione dei decreti e l’attivazione delle nuove modalità previste dal Dlgs 28/2011;<br />
- emanare in tempi rapidi i decreti per l’incentivazione delle rinnovabili elettriche (diverse dal fotovoltaico) e termiche.</p>
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		<title>Quinto conto energia: il punto della situazione</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 11:53:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giornate salienti per l&#8217;iter del quinto conto energia: il giorno 8 Clini presenterà la bozza da discutere alla Conferenza Stato-Regioni in calendario giovedì 10.
La prossima settimana il Ministro dell&#8217;Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini, interverrà come detto nel corso di SolarExpo per discutere delle ultime modifiche al testo, sulla base delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giornate salienti per l&#8217;iter del quinto conto energia: il giorno 8 Clini presenterà la bozza da discutere alla Conferenza Stato-Regioni in calendario giovedì 10.<br />
La prossima settimana il Ministro dell&#8217;Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini, interverrà come detto nel corso di SolarExpo per discutere delle ultime modifiche al testo, sulla base delle indicazioni e delle proposte delle associazioni di settore.<br />
Inoltre dovrà rispondere alle domande degli addetti del comparto delle rinnovabili, preoccupati dalle ultime affermazioni del Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, secondo il quale sarebbe prioritario rilanciare la produzione made in Italy di idrocarburi.<br />
Secondo una nota stampa diffusa nei giorni scorsi, il Ministro avrebbe dichiarato che le trivellazioni per ottenere petrolio, gas e metano genererebbero un ricavo immediato di 2,5 miliardi di euro, oltre a 25.000 nuovi posti di lavoro.<br />
Inoltre potremmo soddisfare circa il 20% del fabbisogno nazionale di energia.</p>
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		<title>Fotovoltaico: Pronta la bozza del quinto conto energia</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 06:01:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sul quinto Conto Energia è intervenuto nuovamente il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, il quale si pronuncia per la prima volta dopo il caos mediatico scatenato delle false bozze del “Quinto Conto Energia” e assicura “non c’è alcuna sorpresa in arrivo per il settore del fotovoltaico”.
E’ stato spiegato inoltre che c’è da parte del Governo l’intenzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul quinto Conto Energia è intervenuto nuovamente il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, il quale si pronuncia per la prima volta dopo il caos mediatico scatenato delle false bozze del “Quinto Conto Energia” e assicura “non c’è alcuna sorpresa in arrivo per il settore del fotovoltaico”.<br />
E’ stato spiegato inoltre che c’è da parte del Governo l’intenzione di arrivare ad una riduzione degli ecoincentivi, tenendo in considerazione i prezzi dei moduli fotovoltaici, senza superare il limite di 7 miliardi l’anno.<br />
La bozza ufficiale esiste e il decreto sarà pronto a breve, sottolinea Clini specificando che “gli incentivi dovranno riguardare gli impianti di piccole dimensioni per l’autoconsumo domestico e industriale, favorendo l’integrazione del solare con l’efficienza energetica e sostenendo l’innovazione tecnologica.</p>
<p>Il Quinto Conto Energia &#8211; spiega la nota del Ministero &#8211; sostituirà l’attuale Quarto Conto Energia, che prevede un aggiornamento quando il peso degli incentivi erogati sarà eccessivo. Le risorse per finanziare gli incentivi &#8211; sottolinea il comunicato &#8211; sono prelevate dalle bollette elettriche dei consumatori. Oggi il contributo supera i <strong>6 miliardi di euro l’anno</strong>, e le nuove regole sono preparate in anticipo rispetto alla scadenza, in modo da dare più tempo a consumatori e imprese.</p>
<p>Il Ministero illustra i vantaggi derivanti dall’uso delle rinnovabili, oltre a quelli ambientali: le fonti pulite di energia, da un lato pesano sulle bollette, ma al tempo stesso abbassano il costo del chilowattora e riducono il fabbisogno di combustibili fossili d’importazione, a vantaggio della bilancia dei pagamenti del Paese.</p>
<p>Le rassicurazioni del Ministro Clini non sono comunque bastate a tranquillizzare gli operatori delle rinnovabili.</p>
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		<title>Fotovoltaico: possibile un quinto conto energia</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 08:53:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; sempre più tangibile la possibilità di un ritocco anticipato al sistema di incentivazione per l&#8217;installazione di impianti fotovoltaici. Nel corso di un convegno a Modena infatti, il ministro dell&#8217;Ambiente Corrado Clini ha toccato il tema degli incentivi agli impianti fotovoltaici, parlando di un 5° Conto Energia che “darà la priorità al fotovoltaico destinato all’autoconsumo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; sempre più tangibile la possibilità di un ritocco anticipato al sistema di incentivazione per l&#8217;installazione di impianti fotovoltaici. Nel corso di un convegno a Modena infatti, il ministro dell&#8217;Ambiente Corrado Clini ha toccato il tema degli incentivi agli impianti fotovoltaici, parlando di un 5° Conto Energia che “darà la priorità al fotovoltaico destinato all’autoconsumo civile e industriale, privilegiando le soluzioni rinnovabili applicate agli edifici connessi con sistemi di efficienza energetica”.<br />
Sull&#8217;argomento, gli energy consultants Tommaso Barbetti, Andrea Marchisio, Alida Speciale, Joel Zunato, della eLeMeNS (società di consulenza indipendente nel settore dell&#8217;energia) hanno pubblicato un articolo che riportiamo di seguito.<br />
“Operatori fotovoltaici nervosi, investimenti rallentati dopo la bolla 2011: l&#8217;attuale sistema incentivante non offre certezza. Incertezza che vale, in primis, sul valore delle tariffe dopo il primo semestre 2013; oltre questo periodo risulta difficile sviluppare piani affidabili e costringe gli operatori a gestire solo il breve periodo. A questo si aggiungono voci su un eventuale quinto Conto energia, giustificato dal rapido avvicinarsi del tetto dei 7 miliardi di euro previsti come complessivo costo annuale di incentivazione del settore.<br />
Infatti, il Quarto Conto energia, nato con l’intento di contenere una crescita dei costi e dell’installato giudicata fuori controllo, ha previsto per la sua efficacia una scadenza temporale precisa, il 31 dicembre 2016, e due obiettivi: uno in termini di potenza complessiva installata (23.000 MW), l’altro, appunto, di costo cumulato indicativo (tra i 6 e 7 miliardi di euro). Cerchiamo di capire l’evoluzione dei costi e le prospettive che si aprono nell’immediato futuro.<br />
Di certo, sappiamo che il costo cumulato annuo raggiunto a fine 2011 è arrivato a valori prossimi a 5,4 miliardi. Questi valori hanno allarmato parecchi osservatori, tuttavia il 2012 avrà con tutta probabilità un andamento ben diverso rispetto al recente passato. Questo è dovuto non solo, e non tanto, al taglio dell’incentivo quanto all’impianto complessivo del quarto Conto (mancata apertura del registro grandi impianti per il secondo semestre 2012) e agli effetti del blocco alla realizzazione di impianti su terreno agricolo (decreto legislativo 28 del 2011).<br />
L’insieme di questi elementi comprimerà l’installato dell’anno in corso rispetto ai numeri che immaginavamo. Molto probabilmente quindi la prima soglia indicativa di 6 miliardi di euro non sarà raggiunta nel corso del 2012 bensì nel corso del primo semestre 2013.<br />
A questo punto saremo all’interno del nuovo meccanismo previsto dal quarto Conto energia per il quadriennio 2013-2016, che blinda la spesa a non più di 1.361 milioni di euro. Dall’impianto del decreto stesso si deduce, infatti, che valore dell’incentivo e termine di efficacia del decreto stesso diventano variabili in funzione di questo limite di costo. Partendo da questi presupposti i possibili scenari sono: o di forte crescita, in cui i 7 miliardi di costo dell’incentivo verrebbero raggiunti tra giugno e dicembre 2014, o al contrario di stabilizzazione, caratterizzata quindi dalla scomparsa dei grandi impianti a terra in area agricola, stentata crescita di quelli su edificio, diffusione accelerata di quelli piccoli che, tuttavia, aumentano marginalmente la potenza cumulata. In questo caso il budget degli incentivi verrebbe raggiunto nel corso del secondo semestre 2015.<br />
Da analisi sviluppate in eLeMeNS, azzardando alcune ipotesi sull’installato nei vari semestri, possiamo attenderci la fine del quarto Conto energia entro giugno 2015. Per come strutturato, il quarto Conto energia non è quindi di per sé in immediato pericolo di vita. Le voci sempre più insistenti di un suo prepensionamento non trovano oggettivi riscontri nei valori che genera. Se così sarà, dipenderà quindi esclusivamente da valutazioni di carattere politico (governativo) e probabilmente qualsiasi intervento in tal senso dovrebbe in ogni caso essere fatto entro l’estate, probabilmente dopo il varo del “decreto elettrico” che regolerà l’incentivazione per le altre fonti rinnovabili.<br />
In quest’ottica, siamo convinti della scarsa utilità di modifiche nel corso del 2012 che, come abbiamo già argomentato, non sarà un anno caratterizzato da impreviste impennate dell’installato; sarebbe inoltre ragionevole concedere agli operatori il tempo necessario a rivedere i propri piani di investimento con qualche mese di anticipo. I recenti avvenimenti in Germania (taglio repentino della tariffa del 20% – 30%) tuttavia non aiutano in tal senso.</p>
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		<title>ANTER: Il 90% degli impianti fotovoltaici sono di piccole dimensioni</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 16:09:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Famiglie e piccole-medie imprese guidano la corsa del fotovoltaico. A renderlo noto l’ANTER, Associazione nazionale tutela energie rinnovabili, citando le informazioni raccolte da Atlasole, banca dati del GSE. Oltre 290 mila quelli attivi, di cui il 90% appartiene alla categoria dei piccoli impianti, ovvero quelle strutture che dispongono di una potenza massima di 20 kW.
Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Famiglie e piccole-medie imprese guidano la corsa del fotovoltaico. A renderlo noto l’ANTER, Associazione nazionale tutela energie rinnovabili, citando le informazioni raccolte da Atlasole, banca dati del GSE. Oltre 290 mila quelli attivi, di cui il 90% appartiene alla categoria dei piccoli impianti, ovvero quelle strutture che dispongono di una potenza massima di 20 kW.</p>
<p>Un quadro che a quanto pare darebbe grande importanza al settore fotovoltaico privato, includendo non solo il settore aziendale, ma anche quello domestico. La rilevanza del comparto “piccoli impianti” appare netta, anche se bisognerà attendere i dati di fine anno per averne la definitiva conferma:</p>
<p>Se le stime del GSE sulla crescita del fotovoltaico nel 2011 saranno confermate – ha dichiarato , l’Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili – a fine anno l’Italia potrebbe avere circa 350mila impianti installati. Parleremo anche di questo al Festival L’Energia dell’Italia, che abbiamo organizzato per il prossimo 5 novembre al Palalottomatica di Roma. Con il IV Conto Energia – ha concluso Rainone – il Governo italiano e’ andato incontro alle esigenze dei privati cittadini e delle PMI ed infatti e’ cresciuta in modo sostanziale la domanda del comparto domestico e industriale.</p>
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		<title>Fotovoltaico anche senza consenso del comune</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 15:36:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La realizzazione di un impianto per la produzione di energia da fonti rinnovabili non necessita del consenso preventivo da parte del Comune interessato. Si è espresso in questo senso il TAR della Puglia.
Secondo i giudici amministrativi, in base alle linee guida contenute nel Dm 10 settembre 2010, che ha attuato il D.lgs 387/2003, il procedimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La realizzazione di un impianto per la produzione di energia da fonti rinnovabili non necessita del consenso preventivo da parte del Comune interessato. Si è espresso in questo senso il TAR della Puglia.<br />
Secondo i giudici amministrativi, in base alle linee guida contenute nel Dm 10 settembre 2010, che ha attuato il D.lgs 387/2003, il procedimento di autorizzazione unica non può essere condizionato da un atto di assenso o di gradimento del comune interessato dalla realizzazione dell’impianto.</p>
<p>Il Tribunale Amministrativo ha inoltre affermato che il parere del Comune deve essere espresso in Conferenza di Servizi.</p>
<p>In caso di assenza del Comune, o di mancata espressione della volontà dell’amministrazione da parte del suo rappresentante durante i lavori della Conferenza, l’assenso si considera acquisito.</p>
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		<title>Notai: Niente ICI sugli impianti fotovoltaici</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 10:05:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo il Notariato, gli impianti fotovoltaici possono essere assimilati a quelli di interesse pubblico, che sono esenti dall’Ici.
Secondo il Consiglio nazionale del Notariato, le centrali fotovoltaiche (cioè gli impianti fv di grandi dimensioni) rientrano nella categoria dei beni immobili; più in generale, gli impianti fotovoltaici possono essere assimilati a impianti di interesse pubblico, quindi sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo il Notariato, gli impianti fotovoltaici possono essere assimilati a quelli di interesse pubblico, che sono esenti dall’Ici.</p>
<p>Secondo il Consiglio nazionale del Notariato, le centrali fotovoltaiche (cioè gli impianti fv di grandi dimensioni) rientrano nella categoria dei beni immobili; più in generale, gli impianti fotovoltaici possono essere assimilati a impianti di interesse pubblico, quindi sono esenti dal pagamento dell’Ici (studio n. 221-2011/C e studio n. 35-2011/T).</p>
<p>Sul tema della natura di bene mobile o immobile dell’impianto fotovoltaico si sono già espresse in passato sia l’Agenzia delle Entrate che l’Agenzia del Territorio. Secondo l’Agenzia delle Entrate (circolare n. 46/E/07) l’impianto fotovoltaico collocato su un terreno non costituisce un impianto fisso al suolo, poiché di solito i pannelli solari che lo compongono possono essere facilmente rimossi e posizionati in altro luogo conservando inalterata la loro funzionalità originaria. Una successiva circolare delle Entrate (n. 38/E/2010) ha affermato che sono da considerare come “mobili” tutti gli impianti anche infissi al suolo che possono essere separati e riutilizzati in altro luogo (studio n. 221-2011/C).</p>
<p>Invece l’Agenzia del Territorio, con la circolare 3/T/2008, ha affermato che l’impianto fotovoltaico a terra, non essendo separabile dal suolo senza alterare la natura del bene complesso, va assimilato alle turbine delle centrali elettriche e quindi rientra fra i beni immobili inquadrati nella categoria catastale D1. Ne consegue l’attribuzione di una rendita di 2 euro per metro quadrato e l’imposizione dell’Imposta comunale sugli immobili (Ici).</p>
<p>Nello Studio n. 35-2011/T i profili fiscali degli atti relativi agli impianti fotovoltaici sono stati affrontati dal Notariato. In questo documento si afferma la “possibile assimilazione” degli impianti fotovoltaici agli impianti di interesse pubblico, per i quali vale l’esenzione dall’Ici.</p>
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		<title>COBAT e IFI per il riciclo dei pannelli a fine vita</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 13:14:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Accordo di Programma tra il Cobat (Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo) ed il Comitato IFI (Industrie Fotovoltaiche Italiane) per la nascita della prima filiera italiana destinata alla raccolta, il riciclo e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici, è stato siglato ufficialmente oggi a Roma, durante la conferenza stampa di questa mattina presso l’Hotel Nazionale di Piazza Montecitorio.
L’iniziativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Accordo di Programma tra il Cobat (Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo) ed il Comitato IFI (Industrie Fotovoltaiche Italiane) per la nascita della <strong>prima filiera italiana destinata alla raccolta, il riciclo e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici</strong>, è stato siglato ufficialmente oggi a Roma, durante la conferenza stampa di questa mattina presso l’Hotel Nazionale di Piazza Montecitorio.</p>
<p>L’iniziativa congiunta delle due associazioni consentirà in particolare una <strong>gestione controllata e sostenibile della tecnologia solare durante la fase di “fine vita”</strong> grazie ad una <strong>mappatura geo-referenziata di tutti gli impianti installati a livello nazionale </strong>(consultabile anche dal sito del GSE) e l’implementazione di un <strong>sistema di tracciabilità dei moduli esausti con la realizzazione di una banca dati centralizzata accessibile da parte delle autorità competenti</strong>.</p>
<p>Successivamente alla fase di raccolta, il nuovo Consorzio si occuperà del frazionamento dei prodotti attraverso il riciclo, in Italia, di tutte le componenti metalliche e del vetro, mentre la cella fotovoltaica verrà inviata all’estero per lo smaltimento  (purtroppo il Belpaese è attualmente sprovvisto di impianti di assimilazione così specialistici).</p>
<p>Tra le finalità dell’accordo programmatico, è tuttavia prevista la creazione di un <strong>Tavolo Tecnico che analizzi le tecnologie di trattamento e riciclo per moduli fotovoltaici a fine vita esistenti sul mercato </strong>in modo da realizzare, in futuro, uno studio di fattibilità per un impianto-pilota nazionale dedicato specificatamente allo smaltimento delle celle solari.</p>
<p>Secondo Filippo Levati, Presidente del Comitato IFI: “l’accordo porterà ulteriori grandi benefici rispetto all’identificabilità e alla tracciabilità dei prodotti, oltre a positive ricadute sull’indotto delle aziende italiane, che potranno così riciclare e recuperare i materiali dei moduli fotovoltaici dopo la loro disinstallazione.”</p>
<p>“È un altro passo in avanti promosso dal Comitato IFI per una filiera industriale italiana che guarda alla sostenibilità ambientale lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, dalla sua realizzazione allo smaltimento.”</p>
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		<title>117.000 nuovi impianti fotovoltaici nel 2011</title>
		<link>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/notizie/117-000-nuovi-impianti-fotovoltaici-nel-2011/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 13:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nei primi 9 mesi del 2011 sono entrati in esercizio quasi 117.000 impianti fotovoltaici per una potenza allacciata di oltre 7 GW (piu&#8217; del doppio dell&#8217;intero 2010). E&#8217; quanto emerge da un rapporto dell&#8217;Area Research di Banca Monte dei Paschi di Siena.
Secondo il GSE (Gestore dei Servizi Energetici), la potenza fotovoltaica installata alla fine del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei primi 9 mesi del 2011 sono entrati in esercizio quasi 117.000 impianti fotovoltaici per una potenza allacciata di oltre 7 GW (piu&#8217; del doppio dell&#8217;intero 2010). E&#8217; quanto emerge da un rapporto dell&#8217;Area Research di Banca Monte dei Paschi di Siena.</p>
<p>Secondo il GSE (Gestore dei Servizi Energetici), la potenza fotovoltaica installata alla fine del 2011 potrebbe raggiungere i 12 GW e il numero di impianti salire a 350.000 unita&#8217;: l&#8217;Italia si porterebbe al primo posto nella graduatoria mondiale della potenza entrata in esercizio nel 2011, superando di tre volte il corrispondente dato della Germania, Paese leader del mercato del fotovoltaico. Il ritmo di crescita in questo particolare settore e&#8217; trainato dagli incentivi e dalle agevolazioni contenute nel &#8216;Conto Energia&#8217; (di cui nel 2011 e&#8217; entrata in vigore la quarta edizione), differenziate oltre che per tipologia di impianto solare, anche per data di attivazione dell&#8217;impianto.</p>
<p>Nella ricerca gli analisti di Banca Monte dei Paschi evidenziano che investire nel fotovoltaico offre un rendimento intorno al 5% in termini reali, con un vantaggio economico soprattutto se l&#8217;intervento viene effettuato nel 2011 (piuttosto che nel 2012); anticipare infatti l&#8217;attivazione dell&#8217;impianto di pochi mesi determina un break even inferiore, proprio a causa della riduzione delle tariffe incentivanti di circa il 15% nel primo semestre 2012.</p>
<p>Nell&#8217;analisi effettuata emerge inoltre come il rendimento economico sia fortemente influenzato anche dalla posizione dell&#8217;impianto. A causa del diverso irraggiamento solare dell&#8217;Italia, a parita&#8217; di caratteristiche tecniche, gli impianti fotovoltaici hanno infatti una maggior resa al Sud.</p>
<p>Resta comunque preponderante il ruolo del Nord nei pannelli fotovoltaici: infatti secondo i dati del GSE alla fine del 2010, nel Nord risultava ubicato circa il 58% delle installazioni, mentre nel Sud il 25%</p>
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		<title>Saglia: il quarto conto energia in Consiglio dei Ministri settimana prossima</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 05:48:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo quanto dichiarato il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, potrebbe andare in Consiglio dei Ministri la prossima settimana, il tanto atteso decreto interministeriale (Sviluppo economico, Ambiente, Agricoltura) che fisserà i nuovi incentivi per il Quarto Conto Energia fotovoltaico.
A margine di un&#8217;audizione alla Camera, Saglia ha spiegato che il decreto “disciplinerà il periodo transitorio tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo quanto dichiarato il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, potrebbe andare in Consiglio dei Ministri la prossima settimana, il tanto atteso decreto interministeriale (Sviluppo economico, Ambiente, Agricoltura) che fisserà i nuovi incentivi per il Quarto Conto Energia fotovoltaico.<br />
A margine di un&#8217;audizione alla Camera, Saglia ha spiegato che il decreto “disciplinerà il periodo transitorio tra il 1 giugno ed il 31 dicembre 2011 per le domande giacenti e poi costruirà un nuovo sistema dal 1 gennaio 2012 che sarà simile al modello tedesco”, con una riduzione progressiva degli incentivi.<br />
Ricordiamo che in Germania esiste una tariffa incentivante rivista con cadenze definite temporalmente in funzione della potenza allacciata.<br />
Questo meccanismo consente di adattare automaticamente la tariffa al costo dell&#8217;investimento.<br />
E&#8217; infatti opinione dei legislatori tedeschi che maggiore sia la domanda di moduli fotovoltaici minore sia il costo degli stessi.<br />
A detta degli operatori nostrani questo sistema incentivante garantirebbe la bancabilità degli impianti perché non vi sarebbe un tetto incentivabile, dal quale gli investitori potrebbero correre il rischio di rimanere esclusi.<br />
Il premio incentivante erogato non risulta essere neanche tanto generoso come nel nostro paese, variando da 21,11 eurocent per kWh per impianti a terra fino a 28,74 eurocent per impianti a tetto fino a 30kW.</p>
<p><strong>La proposta di Assosolare<br />
</strong>Il documento promosso dall&#8217;assemblea strordinaria chiede di: &#8211; ridurre gradualmente gli incentivi, senza tetti annuali o cumulati;<br />
- confermare per il 2011 gli incentivi del Terzo Conto Energia per impianti in possesso di titolo abilitativo idoneo alla data di entrata in vigore del Decreto Rinnovabili (29 marzo 2011) o, se non necessitano di titolo abilitativo in quanto edilizia libera, che entrino in esercizio entro il 31 dicembre 2011;<br />
- adottare, per gli impianti che non rientrano in questo regime di salvaguardia, un sistema incentivante strutturato che non preveda alcun tetto annuale o cumulato, per tipologia o taglia;<br />
- dal 1° giugno e per tutto il 2011, ridurre del 5% delle tariffe rispetto al Terzo Conto Energia, per impianti di taglia superiore a 200 kW;<br />
- dal 2012, assegnare gli incentivi solo dopo dichiarazione di “fine lavori certificata”;<br />
- fissare un obiettivo di potenza di 1 GWp per quadrimestre, con ulteriore 2% di riduzione se l’obiettivo viene superato nel quadrimestre;<br />
- dal 1° gennaio 2012 ridurre le tariffe, rispetto a dicembre 2011, dell’8% per gli impianti tra 1 e 200 kWp e del 10% per quelli superiori a 200 kWp;<br />
- successivamente ridurre le tariffe del 3% a quadrimestre per gli impianti tra 1 e 200 kWp e del 4% per quelli superiori a 200 kWp; &#8211; definire incentivi che consentano il consolidamento delle aziende manifatturiere “Made in Italy”;<br />
- estendere la possibilità di “scambio sul posto” agli impianti fino ad 1 MW;<br />
- applicare tariffe a edificio alle serre;<br />
- prevedere un premio di almeno 0,05 €/kWh per la rimozione dell’amianto;<br />
- confermare le disposizioni del Terzo Conto Energia relative agli impianti “integrati con caratteristiche innovative” impianti “a concentrazione”, impianti fotovoltaici “con innovazione tecnologica”;<br />
- istituire un tavolo al MSE per monitorare il mercato e i costi in bolletta dei nuovi incentivi.</p>
<p><strong>La proposta di ANIE GIFI</strong><br />
La proposta del GIFI, che ha portato a spaccature all&#8217;interno dell&#8217;associazione, prevede in estrema sintesi di allineare il sistema incentivante italiano al modello tedesco in modo da dare stabilità al mercato come base per la piena competitività delle imprese italiane.<br />
Con questo proposta si dovrebbe arrivare al 2016 con oltre 20 GW di potenza fotovoltaica installata che permetteranno di soddisfare oltre il 10% del fabbisogno elettrico nazionale e la creazione lunga tutta la filiera di oltre 300.000 posti di lavoro.</p>
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