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	<title>FotovoltaicoNews</title>
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		<title>Il nuovo conto energia (2011)</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 19:10:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[2011]]></category>
		<category><![CDATA[conto energia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nuovo conto energia fotovoltaico che entrerà in vigore il 1° gennaio 2011, approvato lo scorso 9 luglio, dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni permette finalmente al settore di allungare il proprio sguardo fino alla fine del 2013 e oltre. In sintesi vediamo alcuni aspetti del decreto (vedi allegato in basso) che sarà a breve firmato e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo conto energia fotovoltaico che entrerà in vigore il 1° gennaio 2011, approvato lo scorso 9 luglio, dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni permette finalmente al settore di allungare il proprio sguardo fino alla fine del 2013 e oltre. In sintesi vediamo alcuni aspetti del decreto (vedi allegato in basso) che sarà a breve firmato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale.</p>
<p>Si passa da tre classi di potenza dell’attuale meccanismo alle sei classi di questo terzo conto energia. Viene eliminata la tipologia di “impianto parzialmente integrato” per arrivare ad avere solo due tipologie impiantistiche: impianti realizzati su edifici e impianti su terreno o altri impianti.<br />
Le tariffe incentivanti, pagate per 20 anni, nel 2011 subiranno una sensibile riduzione rispetto a quelle in vigore nel 2010; questa oscillerà tra il 10 e il 25% per gli impianti installati su edifici e tra il 13 e il 27% circa per gli altri impianti.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-863" title="conto-energi" src="http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/wp-content/uploads/2010/07/conto-energi.jpg" alt="" width="621" height="440" /></p>
<p>Come si nota dalla tabella le tariffe subiscono una decurtazione, nel loro primo anno, in 3 differenti periodi. Negli anni successivi, 2012 e 2013, le tariffe del 2011 presentate in tabella, colonna C, subiranno una riduzione del 6% all’anno.</p>
<p>Il decreto prevede specifici incentivi per gli impianti integrati con caratteristiche innovative. Queste tariffe previste per intervalli di potenza da 1 a 20 kW, da 20 a 200 e sopra i 200 kW, saranno superiori del 16-28% alle tariffe previste per impianti su edifici.</p>
<p>Il decreto considera anche una nuova tecnologia, quella del fotovoltaico a concentrazione per impianti da 1 kW fino a 5 MW. In questo caso si può accedere alle relative tariffe per impianti che entrano in esercizio in data successiva alla quella di entrata in vigore del decreto sul conto energia, quindi ben prima del 2011.</p>
<p>Inoltre sono considerate specifiche maggiorazioni sulle tariffe incentivanti (artt. 9 e 10). Tra i premi considerati:</p>
<p>il 5% per impianti realizzati su edifici presenti in zone classificate come industriali, commerciali, cave o discariche, e per quelli operanti in regime di scambio sul posto realizzati su edifici da Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti;<br />
il 10% in più per impianti che sostituiscono coperture in eternit o contenenti amianto;<br />
il 20% di maggiorazione spettante in ciascun giorno in cui un l&#8217;impianto è parte di un sistema con profilo di scambio prevedibile;<br />
fino ad un incremento massimo del 30%, pari alla metà del miglioramento percentuale della riduzione del fabbisogno energetico conseguita, se vengono effettuali lavori che migliorano la prestazione energetica di un edificio.</p>
<p>Gli impianti fotovoltaici i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline avranno diritto inoltre ad una tariffa pari alla media aritmetica fra la tariffa per impianti fotovoltaiche realizzati su edifici e la tariffa per ‘altri impianti fotovoltaici’.</p>
<p>Il nuovo conto energia prevede (art. 3) un limite massimo di potenza incentivabile pari a 3.000 MW, ma potranno accedere alle tariffe anche impianti che entreranno in esercizio entro 14 mesi (24 per soggetti pubblici) dal giorno del raggiungimento dei limiti massimi di capacità che verranno comunicati dal GSE.<br />
Per gli impianti FV integrati architettonicamente con caratteristiche innovative il limite è di 300 MW, mentre per quelli a concentrazione è di 200 MW.</p>
<p>Sempre nell’articolo 3 del decreto si fissa un obiettivo di potenza massima cumulativa da installare entro il 2020 pari a 8.000 MW (questa cifra è considerata da tutti gli operatori ampiamente sottostimata).</p>
<p>Alcuni elementi chiarificatori sono esplicitamente indicati dal decreto (art. 20). Ad esempio che le serre fotovoltaiche possono beneficiare delle tariffe solo se vi verranno svolte attività agricole per tutto il periodo relativo all’incentivazione. Si considerano poi impianti a terra quelli con moduli ad altezza inferiore a 2 metri da terra nel punto più basso. Tutti gli impianti ad inseguimento sono da considerarsi impianti a terra.</p>
<p>Per quanto concerne la cumulabilità degli incentivi le disposizioni sono previste dall’art. 5 del decreto. In molti casi le tariffe del conto energia sono cumulabili con contributi in conto capitale fino al 30% del costo dell’investimento; questo limite sale al 60% nel caso di impianti FV realizzati su edifici scolastici pubblici o scuole paritarie di ogni ordine e grado, strutture sanitarie pubbliche, su edifici sedi amministrative di proprietà di enti locali, regioni o province autonome.</p>
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		<title>Conto energia: ok dalla conferenza stato-regioni</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 16:32:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[La conferenza unificata Stato-Regioni, riunita ieri pomeriggio a Roma, ha approvato il nuovo conto energia, cioè gli incentivi sul fotovoltaico, a partire dal 2011.
&#8220;Le Regioni hanno espresso l&#8217;intesa tout court senza altre indicazioni sullo schema del decreto legato agli incentivi per la produzione di energia fotovoltaica &#8220;, ha detto Marcello Mochi Onori, segretario generale della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La conferenza unificata Stato-Regioni, riunita ieri pomeriggio a Roma, ha approvato il nuovo conto energia, cioè gli incentivi sul fotovoltaico, a partire dal 2011.<br />
&#8220;Le Regioni hanno espresso l&#8217;intesa tout court senza altre indicazioni sullo schema del decreto legato agli incentivi per la produzione di energia fotovoltaica &#8220;, ha detto Marcello Mochi Onori, segretario generale della Conferenza delle Regioni e delle province autonome.<br />
Secondo fonti ministeriali, non ci dovrebbero essere state variazioni rispetto alla bozza del decreto (http://www.consted.com/doc2010/terzo-conto-energia2011.asp). Il documento, nei prossimi giorni verrà pubblicata in Gazzetta Ufficile, prevede in sintesi un taglio degli incentivi fra il 18 e il 20% l&#8217;anno prossimo con tetto massimo di 1.000 Mw, mentre nel 2012 e nel 2013 le riduzioni saranno intorno al 6% con un tetto di altri 2.000 Megawatt per anno. </p>
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		<title>Terzo conto energia: bozza definitiva</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 10:09:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[conto energia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nuovo conto energia, entrerà in  vigore  						il primo  gennaio 2011 e rimarrà valido sino a tutto il 2013,  momento entro il quale si attende  						come di consueto in questi casi, il successivo decreto che  definirà le tariffe e le modalità per gli anni successivi.
Secondo la bozza, marcata come definitiva, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo conto energia, entrerà in  vigore  						il primo  gennaio 2011 e rimarrà valido sino a tutto il 2013,  momento entro il quale si attende  						come di consueto in questi casi, il successivo decreto che  definirà le tariffe e le modalità per gli anni successivi.<br />
Secondo la bozza, marcata come definitiva, circolata gli impianti  verrebbero divisi in diverse classi di potenza con incentivi  decrescenti: da 1 a 3 kW; da 3 a 20 kW; da 20 a 200 kW; tra 200 e 1000  kW; dai 1000 kW a  						5000 kW; e oltre 5000 kW.<br />
Con il vecchio conto energia (2007) un impianto con  						potenza nominale superiore a 20 kWp aveva lo stesso incentivo di  un impianto  						di diversi MW.<br />
Ora sono stati previsti diversi scaglioni, l’ultimo dei  						quali comprende impianti da 5 MW e oltre.<br />
La bozza del conto energia prevede tre variazioni di tariffe  						già nel corso del 2011, con un calo del 6% ogni quadrimestre, a  partire dal primo gennaio.<br />
Alla fine dell&#8217;anno,  come anticipato più volte da  						Saglia, la decurtazione sarà del 18% rispetto a oggi. Scenderà  						poi di un ulteriore 6% l&#8217;anno sia nel 2012 che nel 2013.   Riguardo la potenza incentivabile, la bozza di decreto prevederebbe un  aumento dagli attuali 2 mila MW fino ai 3 mila MW.<br />
A questa andrebbero aggiunti altri 200 MW per il fotovoltaico a  concentrazione e 300 MW per gli impianti integrati con caratteristiche  innovative.</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="3" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="3" align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong> <span style="font-size: xx-small;">Taglia impianto 								[kW]</span></strong></span></td>
<td colspan="2" align="center"><span style="font-size: xx-small;"> <strong>A</strong></span></td>
<td colspan="2" align="center"><span style="font-family: Arial;"> <strong><span style="font-size: xx-small;">B</span></strong></span></td>
<td colspan="2" align="center"><span style="font-family: Arial;"> <strong><span style="font-size: xx-small;">C</span></strong></span></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-size: xx-small;"><strong> <span style="font-family: Arial;"> Entrati in esercizio tra  								01/01/2011 e 30/04/2011</span></strong></span></td>
<td colspan="2" align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial;"> <span style="font-size: xx-small;"><strong>Entrati in esercizio tra  								01/05/2011 e 31/08/2011</strong></span></span></td>
<td colspan="2" align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial;"> <span style="font-size: xx-small;"><strong>Entrati in esercizio tra   						01/09/2011 e 31/12/2011</strong></span></span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-size: xx-small;"><strong>Impianti su edifici</strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial;"> <strong><span style="font-size: xx-small;">A</span></strong></span><span style="font-size: xx-small;"><strong>ltri<br />
impianti</strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"><strong> Impianti su edifici</strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial;"> <strong><span style="font-size: xx-small;">A</span></strong><span style="font-size: xx-small;"><strong>ltri<br />
impianti</strong></span></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"><strong> Impianti su<br />
edifici</strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial;"> <strong><span style="font-size: xx-small;">A</span></strong><span style="font-size: xx-small;"><strong>ltri<br />
impianti</strong></span></span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"><span style="font-family: Arial; color: #333333; font-size: xx-small;"><strong>1 &#8211; 3</strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,402 </span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,362 </span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,391 </span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,347 </span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,380 </span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,333 </span></strong></span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"><span style="font-family: Arial; color: #333333; font-size: xx-small;"><strong>3 &#8211; </strong></span> <span style="color: #333333; font-size: xx-small;"><strong>20</strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,377 </span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,339 </span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,360 </span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,322 </span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,342 </span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,304 </span></strong></span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"><span style="color: #333333; font-size: xx-small;"><strong>20</strong></span><span style="font-family: Arial; color: #333333; font-size: xx-small;"><strong> &#8211; </strong></span> <span style="color: #333333; font-size: xx-small;"><strong>200</strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,358 </span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,321 </span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,341 </span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,303 </span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,323 </span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,285 </span></strong></span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"><span style="font-family: Arial; color: #333333; font-size: xx-small;"><strong>200 &#8211;  						1</strong></span><span style="color: #333333; font-size: xx-small;"><strong>k</strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,355 </span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,314 </span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,335 </span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,309 </span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,314 </span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,266 </span></strong></span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"><span style="color: #333333; font-size: xx-small;"><strong>1k &#8211; 5k</strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,351 </span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,313 </span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,327 </span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,289 </span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,302 </span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,264 </span></strong></span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"><span style="font-family: Arial; color: #333333; font-size: xx-small;"><strong>&gt; 5k</strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,333</span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,297</span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,311</span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,255</span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,287</span></strong></span></td>
<td align="center" bgcolor="#ffffff"><span style="font-family: Arial; color: #333333;"> <strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> 0,251 </span></strong></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Gli impianti con  potenza sino a 200 Kw potranno usufruire del regime di scambio sul posto  anche dopo la scadenza degli incentivi. Il Decreto specifica anche gli  ambiti di cumulabilità degli incentivi con altri ricevuti da enti in  conto capitale e chiarisce da subito la non cumulabilità con le  detrazioni fiscali.<br />
<strong>Gli impianti &#8220;parzialmente integrati&#8221; non esistono  						più</strong><br />
La bozza del Conto Energia divide gli impianti in “Impianti realizzati  su edifici”  						e &#8220;impianti a terra&#8221;. Scompare la definizione di “parzialmente  integrati” e di “integrati”che ha consentito di interpretare in modo  molto ampio le prescrizioni della Guida del GSE  						all&#8217;integrazione, favorendo l&#8217;accesso a tariffe  						particolarmente incentivanti di interventi  						architettonicamente poco significativi.<br />
La bozza di decreto dedica ampia parte alla definizione delle  caratteristiche degli impianti installati su edifici. Queste sono  indicate nell&#8217;allegato 2 e specificano che per accedere alla tariffa gli  impianti devono rispettare le seguenti prescrizioni: &#8211; Moduli installati sui tetti piani o coperture con  pendenza fino a 5° (altezza rispetto al piano  						&lt; 30 cm)<br />
- Moduli complanari installati sui tetti a falda<br />
- Installazione su tetti differenti rispetti a quanto sopra ma con  tolleranze di più meno 10°<br />
- Moduli utilizzati come frangisole di superfici trasparenti e  collegati alla facciata<br />
Si specifica che pergole, serre, tettoie e pensiline non  rientrano nella definizione di edificio e accederebbero ad una tariffa  media tra le due.  A migliore comprensione delle tipologie ammesse verrà predisposta una  apposita guida dal GSE entro fine anno,  						la quinta edizione della guida al conto energia&#8221;.<br />
<strong>&#8220;Caratteristiche innovative&#8221;</strong><br />
Un articolo del decreto è dedicato alla definizione delle tariffe  incentivanti  						per impianti realizzati con moduli e componenti  						speciali, sviluppati appositamente per sostituire  						elementi architettonici che rispondono alle indicazioni  						dell&#8217;allegato 4 del decreto:<br />
- protezione e regolazione termica dell&#8217;edificio<br />
- tenuta all&#8217;acqua;<br />
- tenuta meccanica.<br />
Per questa tipologia di impianti le nuove tariffe confrontate con  quelle precedenti, riferite agli impianti totalmente integrati, sono di  fatto ridotte in alcuni casi dello 0,5%.<br />
Da 1 a 20 kW 0,44 euro kWh; da 20 a 200 kW 0,40 euro  						kWh; sopra 0,37 euro kWh.<br />
<strong>Ulteriori incentivi</strong><br />
La bozza di decreto individua anche premi del 5% in funzione delle  aree in cui sorge l&#8217;impianto (discariche, cave, ex aree industriali,  siti da bonificare ecc.) e se installato in sostituzione di coperture in  eternit.<br />
Confermato il premio fino al 30% per impianti realizzati su  edifici che conseguano anche un miglioramento del fabbisogno di energia  dell&#8217;involucro edilizio per il fabbisogno  estivo ed invernale, anche  con interventi parziali eseguiti in tempi successivi, purché ciascun  intervento riduca il fabbisogno di almeno il 10%.</p>
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		<title>UE: approvato il fotovoltaico al cadmio</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 08:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I pannelli fotovoltaici a film sottili di telloruro di cadmio potranno essere prodotti e installati. Infatti, non saranno più una parte integrante della Direttiva di Restrizione dell’uso di sostanze nocive (la cosiddetta RoHS). La decisione dell’UE  suscita un notevole interesse, sia per le promesse in fatto di economicità degli impianti che per i possibili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I pannelli fotovoltaici a film sottili di telloruro di cadmio potranno essere prodotti e installati. Infatti, non saranno più una parte integrante della Direttiva di Restrizione dell’uso di sostanze nocive (la cosiddetta RoHS). La decisione dell’UE  suscita un notevole interesse, sia per le promesse in fatto di economicità degli impianti che per i possibili rischi per la salute. </p>
<p>Da una parte si tratta di una tecnologia estremamente promettente, che vanta un maggior rendimento e maggiore stabilità nel tempo rispetto al silicio amorfo tradizionale e perciò costi più bassi. Ma dall’altra si tratta di materiali da trattare con cura per la loro tossicità.</p>
<p>Ma secondo quanto valutato da Bruxelles, ammesso che vengano rispettati gli standard comunitari, l’utilizzo delle sostanze previste all’interno degli impianti fotovoltaici possa non pregiudicare alcun allarme ambientale.</p>
<p>Tutte le sostanze contenute nei moduli solari sono, infatti, oggetto di un processo di recupero e riciclo, che garantisce così un minor impatto ambientale all’interno della gestione di tali sistemi di produzione di energia pulita.</p>
<p>Con le basi di cui sopra, al cadmio è stata pertanto dato via libera come componente di sistemi di produzione di beni di consumo elettronici ad uso domestico anche se l’Ue si riserva  tra quattro anni la possibilità di revocare tale concessione.</p>
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		<title>Umbria: il parco solare più grande del centro Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 07:46:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<description><![CDATA[Si procede con la realizzazione del parco solare fotovoltaico della Valnestore, in località Pietrafitta, nel comune di Piegaro, in provincia di Perugia. L’incipit della realizzazione dell’opera è venuto dalla commissione regionale che l’ha esaminata e dichiarata ‘procedibile’, dopo l’effettuazione dello &#8217;screening&#8217; previsto per legge. “La realizzazione di questa opera &#8211; ha sottolineato il presidente della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si procede con la realizzazione del parco solare fotovoltaico della Valnestore, in località Pietrafitta, nel comune di Piegaro, in provincia di Perugia. L’incipit della realizzazione dell’opera è venuto dalla commissione regionale che l’ha esaminata e dichiarata ‘procedibile’, dopo l’effettuazione dello &#8217;screening&#8217; previsto per legge. “La realizzazione di questa opera &#8211; ha sottolineato il presidente della provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi – vede in campo la provincia come impresa ‘green’. Il nostro ente vuole favorire lo sviluppo di progetti ‘puliti’ e sostenere, cercando di alleggerire quanto più possibile gli aspetti burocratici, anche i progetti green degli imprenditori privati”. “Di sicuro – ha aggiunto il presidente – questa opera rappresenta il più grosso impianto fotovoltaico esistente nel centro Italia, ideato, progettato ed ora appaltato interamente da un ente pubblico, realizzato con la finalità di recuperare un sito degradato, promuovere l’utilizzo di energie rinnovabili e con le più attente tecniche di tutela di un territorio che potrebbe divenire grazie a questo intervento o ad altri possibili un polo di eccellenza per la tutela ambientale”.</p>
<p>L’intervento prevede la realizzazione di cinque impianti, su terreno di proprietà della Valnestore e della Comunità Montana, della potenza complessiva di 6,9 megawatt, per la produzione di energia elettrica tramite conversione fotovoltaica dell’energia solare.<br />
Gli impianti vengono localizzati in appezzamento di terreno sito in zona abbastanza pianeggiante, con una ottima esposizione verso sud, e classificato come &#8217;sito di interesse regionale&#8217; all’interno del &#8216;piano di bonifica delle aree inquinate della regione Umbria&#8217; e oggetto di un &#8216;piano strategico speciale&#8217; per il recupero economico produttivo dei siti industriali inquinati.<br />
Le modalità di realizzazione dell’intervento avverranno attraverso un leasing in costruendo che costituisce una forma di finanziamento privato delle opere pubbliche, già sperimentata in anni recenti da alcune amministrazioni pubbliche. Si tratta di una forma di realizzazione di opere per mezzo della quale un soggetto finanziario anticipa all’appaltatore (impresa costruttrice) i fondi per eseguire l’opera pubblica e, successivamente all’avvenuta esecuzione, viene ristorato dal soggetto appaltante (in questo caso la pubblica amministrazione) attraverso la corresponsione di canoni periodici. Tale leasing in costruendo assicura all&#8217;ente pubblico la coerenza del finanziamento con il piano industriale, la realizzazione dell’opera &#8216;chiavi in mano&#8217; con rischio di costruzione attribuito a terzi (società di leasing), tempi certi di realizzazione e semplicità nella gestione dei rapporti e dei rischi. </p>
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		<title>Nuovi corsi sul fotovoltaico</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 10:45:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 6 e il 7 luglio si terrà la nuova edizione dei corsi di formazione sul fotovoltaico tenuti da Enerpoint e dedicati agli operatori del solare
Realizzati dopo un&#8217;attenta analisi delle esigenze riscontrate sul mercato, Enerpoint, che dal 2001 propone periodicamente corsi di formazione sui sistemi fotovoltaici, organizza i prossimi 6 e 7 luglio due giornate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 6 e il 7 luglio si terrà la nuova edizione dei corsi di formazione sul fotovoltaico tenuti da Enerpoint e dedicati agli operatori del solare</p>
<p>Realizzati dopo un&#8217;attenta analisi delle esigenze riscontrate sul mercato, Enerpoint, che dal 2001 propone periodicamente corsi di formazione sui sistemi fotovoltaici, organizza i prossimi 6 e 7 luglio due giornate innovative di formazione e aggiornamento: la prima rivolta a coloro che desiderano avvicinarsi al settore del solare e la seconda per i professionisti che vogliono approfondire le proprie conoscenze.</p>
<p>Programma delle giornate</p>
<p>6 luglio 2010 &#8211; Corso intensivo Enerpoint:<br />
«Fotovoltaico: tecnologia e applicazioni»<br />
Rivolto a professionisti e installatori che vogliono iniziare a lavorare in questo settore. Affronta e analizza le basi del fotovoltaico (la radiazione solare, i sistemi connessi a rete e isolati, il sopralluogo, ecc.) dando poi modo ai partecipanti, attraverso un&#8217;esercitazione in aula, di cimentarsi nella simulazione di un sopralluogo.</p>
<p>7 luglio 2010 &#8211; Corso specialistico Enerpoint:<br />
«Fotovoltaico: impiantistica elettrica»</p>
<p>Rivolto a installatori e professionisti che hanno già maturato una buona esperienza nel settore e desiderano affinare le proprie competenze. Durante il corso verranno sviluppati temi quali l&#8217;impiantistica esecutiva, le connessioni alla rete BT e MT fino ad arrivare alla manutenzione, il monitoraggio e l&#8217;ottimizzazione delle prestazioni di un impianto fotovoltaico anche attraverso una dimostrazione in aula di due sistemi innovativi distribuiti da Enerpoint (e-solar, Tigo Energy).</p>
<p>I corsi Enerpoint si terranno presso il Polo Tecnologico della Brianza &#8211; Desio (MB) e sono aperti a installatori elettrici, progettisti, liberi professionisti, privati e studenti.<br />
Enerpoint ha, ad oggi, qualificato oltre 2000 operatori del solare, fornendo una formazione specializzata e competente per soddisfare le esigenze del mercato.</p>
<p>Per informazioni e iscrizioni:<br />
Ufficio Corsi (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18)<br />
tel.: +39 0362 488511 &#8211; fax: +39 0362 622180 &#8211; e-mail: corsi@enerpoint.it </p>
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		<title>Fonti rinnovabili: nuovo ddl al Senato</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 07:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roberto Della Seta, primo firmatario del ddl, ha spiegato nella relazione che la proposta legislativa punta a favorire il miglioramento dell’efficienza energetica nel settore dei consumi civili, che assorbono poco meno di un terzo dell’intero fabbisogno energetico nazionale; a semplificare le procedure per la realizzazione di impianti di produzione d’energia alimentati da fonti rinnovabili; a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roberto Della Seta, primo firmatario del ddl, ha spiegato nella relazione che la proposta legislativa punta a favorire il miglioramento dell’efficienza energetica nel settore dei consumi civili, che assorbono poco meno di un terzo dell’intero fabbisogno energetico nazionale; a semplificare le procedure per la realizzazione di impianti di produzione d’energia alimentati da fonti rinnovabili; a promuovere un uso più razionale dell’acqua nel settore civile.</p>
<p>I contenuti<br />
L’articolo 1 semplifica il regime autorizzatorio per gli impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili: è prevista la Dichiarazione di Inizio Attività (DIA) per gli impianti da 20 KW a 1 MW, mentre la realizzazione di impianti di potenza inferiore a 20 KW è equiparata ad interventi di manutenzione ordinaria.<br />
Tale norma attuerebbe l’articolo 17 della Comunitaria 2009 che ha stabilito che sia sufficiente la DIA per l’installazione di impianti con capacità di generazione fino a 1 Mw elettrico (leggi tutto).</p>
<p>L’articolo 2 introduce il principio che gli impianti che producono energia da fonti rinnovabili siano considerati strutture di pubblica utilità e quindi non sottoposti alle tassazioni comunali.<br />
Secondo una Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate del 2008, invece, un impianto fotovoltaico è un impianto destinato alla produzione di energia elettrica, classificabile nella categoria “D/1 &#8211; opifici” e quindi soggetto a ICI (leggi tutto).</p>
<p>L’articolo 3 prevede l’obbligo per il gestore della rete elettrica di garantire la capacità della rete stessa di ricevere l’elettricità prodotta da fonti rinnovabili.</p>
<p>L’articolo 4 prevede incentivi al consumo per la sostituzione di lavatrici e lavastoviglie con modelli ad elevata efficienza energetica e dotati di doppia presa di alimentazione idrica (per l’utilizzo di acqua calda prelevata dall’impianto idro-sanitario).<br />
Si tratterebbe di una misura &#8211; permanente &#8211; analoga a quella introdotta nel marzo scorso dal DL Incentivi (leggi tutto).</p>
<p>L’articolo 5 prevede, al comma 1, che negli edifici di nuova costruzione e in quelli sottoposti a ristrutturazioni radicali, almeno il 50% del fabbisogno energetico provenga da impianti alimentati da fonti rinnovabili (fatti salvi i limiti conseguenti da vincoli ambientali, paesaggistici o relativi alla salvaguardia dei beni culturali), e al comma 2, che tutti gli edifici di proprietà pubblica siano sottoposti entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge ad audit energetico-ambientale che ne accerti il rendimento energetico e definisca costi e tempi di ammortamento degli interventi necessari a portare i consumi di energia primaria entro gli indici di prestazione energetica attualmente in vigore.</p>
<p>L’articolo 6 prevede che nei nuovi edifici e negli edifici sottoposti a ristrutturazioni radicali, vengano adottati standard avanzati di risparmio idrico, utili anche a ridurre i consumi energetici.<br />
Ricordiamo che a gennaio 2011 i Comuni dovranno inserire nei propri regolamenti edilizi l’obbligo di dotare le unità abitative e gli edifici industriali di nuova costruzione di impianti di energia da fonti rinnovabili in grado di garantire una produzione di almeno 1 kW. La scadenza era stata fissata al 1° gennaio 2009, poi differita al 1° gennaio 2010 e infine slittata al 1° gennaio 2011 (leggi tutto).</p>
<p>L’articolo 7 prevede, e raccomanda alle regioni e agli enti locali, iniziative rivolte a favorire l’attività edilizia finalizzata a realizzare nuovi edifici e ristrutturazioni di edifici esistenti che soddisfino i requisiti della legge.</p>
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		<title>Fotovoltaico: in dirittura d’arrivo il Conto Energia 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 08:41:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È stata diffusa una nuova bozza di decreto che accoglie in parte le richieste dei produttori di sistemi fotovoltaici, pur riducendo drasticamente le tariffe incentivanti (i contributi che il GSE paga al produttore di energia per ogni kWh prodotto dall&#8217;impianto) rispetto alle attuali.
Ricordiamo, infatti, che dopo il primo annuncio, a febbraio 2010, di riduzione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È stata diffusa una nuova bozza di decreto che accoglie in parte le richieste dei produttori di sistemi fotovoltaici, pur riducendo drasticamente le tariffe incentivanti (i contributi che il GSE paga al produttore di energia per ogni kWh prodotto dall&#8217;impianto) rispetto alle attuali.</p>
<p>Ricordiamo, infatti, che dopo il primo annuncio, a febbraio 2010, di riduzione del 20-25% delle tariffe incentivanti (leggi tutto), non si sono fatte attendere le proteste dei produttori, preoccupati per gli eccessivi tagli agli incentivi e per i ritardi nell’emanazione del nuovo decreto (leggi tutto).</p>
<p>Successivamente, a maggio, il sottosegretario del MSE con delega all’energia, Stefano Saglia, ha annunciato l’imminente varo del nuovo Conto Energia, confermando la riduzione delle tariffe incentivanti (leggi tutto). Ma dopo un mese, l’inerzia delle istituzioni ha spinto il GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) a chiedere direttamente al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio di procedere con urgenza all’emanazione del nuovo Conto Energia (leggi tutto).</p>
<p>Rispetto alle ipotesi di febbraio, la nuova bozza di decreto rivede leggermente al rialzo le tariffe incentivanti per gli impianti che entreranno in esercizio dal 1° gennaio al 31 agosto 2011 (che sarebbero comunque molto più basse rispetto a quelle oggi vigenti): le nuove tariffe aumenterebbero tra 1 e 15 millesimi di euro per  kilowattora prodotto, rispetto a quelle previste a febbraio, con un picco di 24 millesimi per gli impianti a terra tra 200 e 1000 kW di potenza, che entreranno in esercizio tra il 30 aprile e il 31 agosto 2011 (da 0,285 €/kWh di febbraio si passerebbe a 0,309).</p>
<p>Le tariffe per gli impianti che inizieranno a produrre energia tra il 31 agosto e il 31 dicembre 2011 resterebbero quelle indicate nella bozza di febbraio, con lievissimi aumenti per gli impianti più grandi (da 0,295 a 0,302 €/kWh).</p>
<p>Per gli impianti che entreranno in esercizio nel 2012 e nel 2013 le tariffe saranno decurtate del 6% all’anno.</p>
<p>Restano confermate nella nuova bozza di decreto:</p>
<p>- la semplificazione delle tipologie installative, con la previsione di due sole tipologie: “impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici” e “altri impianti fotovoltaici” (eliminando la categoria della parziale integrazione);</p>
<p>- la suddivisione degli impianti in 5 classi di potenza: tra 1 e 3 kW; tra 3 e 20 kW; tra 20 e 200 kW; tra 200 e 1000 kW; oltre i 1000 kW;</p>
<p>- il premio aggiuntivoper gli impianti in regime di scambio sul posto, realizzati sugli edifici e che riducano di almeno il 10% l’indice di prestazione energetica dell’edificio (da dimostrare con una certificazione energetica). Il premio può raggiungere il 30% della tariffa incentivante riconosciuta all’impianto;</p>
<p>- una tariffa incentivante incrementata del 5% per gli impianti diversi da quelli realizzati sugli edifici, che si trovino in aree industriali, commerciali, cave esaurite, aree di pertinenza di discariche o di siti contaminati:</p>
<p>- l’introduzione della categoria “impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative” che beneficeranno di tariffe incentivanti (secondo tre intervalli di potenza) più alte rispetto alle altre due tipologie. Queste tariffe saranno decurtate del 2% all’anno (anziché del 6%) nel 2012 e 2013;</p>
<p>- le tariffe incentivanti per gli impianti a concentrazione, divise in due intervalli di potenza e decurtate del 2% all’anno nel 2012 e 2013.</p>
<p>La nuova bozza ministeriale non modifica l’obiettivo nazionale della potenza da installare, che resta fissato a 8.000 MW entro il 2020. Il tetto della potenza incentivabile è di 3.000 MW, a cui si aggiungono 200 MW per gli impianti integrati e 150 MW per gli impianti a concentrazione.</p>
<p>Sono confermate anche le condizioni per la cumulabilità delle tariffe incentivanti e la riduzione dell’Iva; resta il divieto di cumulo con le detrazioni fiscali.</p>
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		<title>Manovra: governo e rinnovabili</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 19:08:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Futuro sempre più incerto per le rinnovabili in Italia. Dopo giornate di intense e contraddittorie discussioni all&#8217;interno del Governo, la conferma dell&#8217;inserimento nel DL Manovra dell&#8217;art. 15 che impone agli impianti idroelettrici di grande derivazione un nuovo canone, e dell&#8217;art. 45 che cancella l&#8217;obbligo da parte del GSE di ritirare i CV in esubero, sembra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Futuro sempre più incerto per le rinnovabili in Italia. Dopo giornate di intense e contraddittorie discussioni all&#8217;interno del Governo, la conferma dell&#8217;inserimento nel DL Manovra dell&#8217;art. 15 che impone agli impianti idroelettrici di grande derivazione un nuovo canone, e dell&#8217;art. 45 che cancella l&#8217;obbligo da parte del GSE di ritirare i CV in esubero, sembra confermare la precisa volontà da parte del Governo di non proseguire il cammino verso gli obiettivi europei del 2020, senza per altro incidere in nessuna maniera sui conti pubblici. </p>
<p>&#8220;Queste due misure non comportano alcun vantaggio per le casse dello Stato &#8211; evidenzia Roberto Longo, presidente di APER &#8211; al contrario si rinuncia al gettito fiscale che ne potrebbe derivare, condannando a morte un settore che mostra ancora vivacità imprenditoriale, economica e tecnologica e grazie al quale l&#8217;Italia può ancora essere competitiva nei confronti di altre economie&#8221;.</p>
<p>&#8220;Da non sottovalutare inoltre &#8211; continua Longo &#8211; la forte turbativa che tali provvedimenti creeranno negli istituti di credito, con conseguente perdita di credibilità del Sistema Paese nei confronti del mondo finanziario.&#8221; </p>
<p>L&#8217;Associazione si augura quindi che queste norme, pubblicate alla vigilia dell&#8217;invio del Piano d&#8217;Azione Nazionale dovuto entro la fine di giugno, possano ancora essere modificate permettendo l&#8217;allineamento in extremis dell&#8217;Italia alle politiche energetiche europee in materia di rinnovabili. APER lancia quindi un appello alle forze politiche perché procedano ad un&#8217;attenta e approfondita riflessione sulla questione. </p>
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		<title>Tariffe in rialzo per grandi impianti</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 08:16:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Buone notizie per gli operatori del fotovoltaico. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza la nuova bozza ministeriale di disciplina del Nuovo Conto Energia (il meccanismo di incentivi economici al settore fotovoltaico) prevedrebbe una correzione al rialzo delle tariffe riconosciute ai produttori di questa forma di energia solare.
In particolare, per kilowattora prodotto si andrebbe da aumenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buone notizie per gli operatori del fotovoltaico. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza la nuova bozza ministeriale di disciplina del Nuovo Conto Energia (il meccanismo di incentivi economici al settore fotovoltaico) prevedrebbe una correzione al rialzo delle tariffe riconosciute ai produttori di questa forma di energia solare.</p>
<p>In particolare, per kilowattora prodotto si andrebbe da aumenti di un centesimo fino a un incremento di 14 centesimi nel caso di impianti (entrati in esercizio dopo il 30/4/2011) tra 200 e 1.000 kilowatt, per i quali la tariffa passerebbe da 0,285 a 0,309 euro. Rimarrebbero valide, invece, le previsioni relative al taglio di circa il 20% rispetto al vecchio Conto Energia per gli impianti che inizieranno a produrre a fine 2011. Dopo quella data e&#8217; prevista un&#8217;ulteriore sforbiciata del 6% l&#8217;anno. Riconfermata anche la potenza massima incentivabile, fissata in 3 mila megawatt e l&#8217;obiettivo di raggiungere quota 8 mila megawatt installati nel Paese entro il 2020. Adesso la bozza messa a punto dai ministeri dello Sviluppo e dell&#8217;Ambiente dovrebbe essere sottoposta alla Conferenza unificata Stato-Regioni fissata per il prossimo 10 giugno.</p>
<p>fonte: Milano Finanza</p>
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