Impianti fotovoltaici

By admin at 19 February, 2009, 9:17 am

 
Impianti isolati

Nonostante la rete elettrica raggiunga gran parte del territorio italiano, esistono ancora numerosi edifici che non dispongono di un collegamento con la rete. Si tratta di fabbricati situati spesso in zone montane difficilmente accessibili e scarsamente antropizzate, che dovrebbero sostenere costi proibitivi per l’allacciamento alla rete. Basti pensare che per la realizzazione di 1 km di linea elettrica bisogna prevedere una spesa di almeno 40.000 €. Gli edifici isolati dalla rete elettrica sono tipicamente baite, alpeggi, rifugi alpini, seconde case isolate, ecc.
In questi casi, soddisfare autonomamente tutto il fabbisogno elettrico (e anche termico) dell’edificio diventa una necessità, spesso onerosa, ma che può trasformarsi in un’opportunità che va nell’ottica di un’edilizia efficiente e di un utilizzo spinto di fonti di energia rinnovabile. Il fotovoltaico rappresenta un’ottima soluzione impiantistica in grado di coprire in tutto o in parte i carichi elettrici di un edificio isolato. Le spese che devono essere inizialmente affrontate per l’acquisto e l’installazione di un impianto fotovoltaico, vanno viste come un investimento a medio-lungo termine. Se al posto del fotovoltaico si dovesse optare ad esempio per un gruppo elettrogeno alimentato a gasolio, non si farebbe altro che spendere meno in fase d’acquisto per spendere di più in fase d’esercizio e manutenzione.
Infine, se si considera che spesso gli edifici isolati dalla rete sono situati in località ambientali di grande pregio, come i parchi naturali e le aree montane, allora il ricorso alla tecnologia fotovoltaica appare ancora più necessario.
In questi tipi di impianto bisogna prevedere un sistema di batterie per l’accumulo dell’energia elettrica, e un dispositivo di controllo della carica, che ha lo scopo di interfacciare il generatore fotovoltaico e gli utilizzatori, interrompendo ad esempio il flusso di energia verso le batterie una volta superato un determinato limite di tensione.

Impianti connessi alla rete

Gli impianti fotovoltaici di connessione a rete hanno la particolarità di lavorare in regime di interscambio con la rete elettrica locale. Non richiedono espressamente dispositivi di accumulo dell’energia. In pratica, nelle ore di luce l’utenza consuma l’energia elettrica prodotta dal proprio impianto solare, mentre quando la luce non c’è o non è sufficiente, oppure se l’utenza richiede più energia di quella che l’impianto è in grado di fornire, sarà la rete elettrica che garantirà l’approvvigionamento dell’energia elettrica necessaria. Dall’altro lato, nel caso in cui l’impianto produca più energia di quella richiesta dall’utenza, tale energia potrà essere immessa in rete. In questo caso si parla di cessione delle “eccedenze” alla rete elettrica locale. Tra gli esempi più comuni vi sono impianti solari installati su tetti di abitazioni, capannoni industriali o aziende agricole, già collegate alla rete elettrica.
Gli impianti solari connessi alla rete elettrica rappresentano quindi una fonte integrativa, perché forniscono un contributo, di entità diversa a seconda della dimensione dell’impianto, al bilancio elettrico globale dell’edificio. L’inserimento dei moduli fotovoltaici nei tetti e nelle facciate risponde alla natura distribuita della fonte solare e presenta diversi vantaggi:
- l’energia prodotta in prossimità dell’utilizzazione ha un valore maggiore di quello dell’energia fornita dalle centrali tradizionali, in quanto vengono evitate le perdite di trasporto;
- la produzione di energia elettrica nelle ore di insolazione permette di ridurne la domanda alla rete durante il giorno, proprio quando si verifica la maggiore richiesta. L’obiettivo, sebbene ambizioso e certamente di lungo periodo, è “livellare” i picchi giornalieri delle curve di domanda, ai quali solitamente corrispondono le produzioni energetiche più costose. E’ quindi un’alternativa interessante, in particolare alla luce della crescente diffusione dei sistemi di condizionamento negli edifici residenziali e commerciali;
- il costo dell’installazione del fotovoltaico rappresenta un costo evitato che va a diminuire il costo globale dell’edificio, se si considera che a volte i moduli sono elementi costruttivi, che quindi vanno a sostituire tegole o vetri delle facciate;
- l’adozione di questi sistemi permette la diffusione tra gli utenti di una maggiore “coscienza energetica”, con positivi risvolti nell’ambito di una crescente razionalità ed efficacia d’uso dell’energia elettrica.

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Categories : Didattica


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