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	<title>FotovoltaicoNews &#187; Notizie</title>
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		<title>ANTER: Il 90% degli impianti fotovoltaici sono di piccole dimensioni</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 16:09:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Famiglie e piccole-medie imprese guidano la corsa del fotovoltaico. A renderlo noto l’ANTER, Associazione nazionale tutela energie rinnovabili, citando le informazioni raccolte da Atlasole, banca dati del GSE. Oltre 290 mila quelli attivi, di cui il 90% appartiene alla categoria dei piccoli impianti, ovvero quelle strutture che dispongono di una potenza massima di 20 kW.
Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Famiglie e piccole-medie imprese guidano la corsa del fotovoltaico. A renderlo noto l’ANTER, Associazione nazionale tutela energie rinnovabili, citando le informazioni raccolte da Atlasole, banca dati del GSE. Oltre 290 mila quelli attivi, di cui il 90% appartiene alla categoria dei piccoli impianti, ovvero quelle strutture che dispongono di una potenza massima di 20 kW.</p>
<p>Un quadro che a quanto pare darebbe grande importanza al settore fotovoltaico privato, includendo non solo il settore aziendale, ma anche quello domestico. La rilevanza del comparto “piccoli impianti” appare netta, anche se bisognerà attendere i dati di fine anno per averne la definitiva conferma:</p>
<p>Se le stime del GSE sulla crescita del fotovoltaico nel 2011 saranno confermate – ha dichiarato , l’Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili – a fine anno l’Italia potrebbe avere circa 350mila impianti installati. Parleremo anche di questo al Festival L’Energia dell’Italia, che abbiamo organizzato per il prossimo 5 novembre al Palalottomatica di Roma. Con il IV Conto Energia – ha concluso Rainone – il Governo italiano e’ andato incontro alle esigenze dei privati cittadini e delle PMI ed infatti e’ cresciuta in modo sostanziale la domanda del comparto domestico e industriale.</p>
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		<title>Notai: Niente ICI sugli impianti fotovoltaici</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 10:05:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo il Notariato, gli impianti fotovoltaici possono essere assimilati a quelli di interesse pubblico, che sono esenti dall’Ici.
Secondo il Consiglio nazionale del Notariato, le centrali fotovoltaiche (cioè gli impianti fv di grandi dimensioni) rientrano nella categoria dei beni immobili; più in generale, gli impianti fotovoltaici possono essere assimilati a impianti di interesse pubblico, quindi sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo il Notariato, gli impianti fotovoltaici possono essere assimilati a quelli di interesse pubblico, che sono esenti dall’Ici.</p>
<p>Secondo il Consiglio nazionale del Notariato, le centrali fotovoltaiche (cioè gli impianti fv di grandi dimensioni) rientrano nella categoria dei beni immobili; più in generale, gli impianti fotovoltaici possono essere assimilati a impianti di interesse pubblico, quindi sono esenti dal pagamento dell’Ici (studio n. 221-2011/C e studio n. 35-2011/T).</p>
<p>Sul tema della natura di bene mobile o immobile dell’impianto fotovoltaico si sono già espresse in passato sia l’Agenzia delle Entrate che l’Agenzia del Territorio. Secondo l’Agenzia delle Entrate (circolare n. 46/E/07) l’impianto fotovoltaico collocato su un terreno non costituisce un impianto fisso al suolo, poiché di solito i pannelli solari che lo compongono possono essere facilmente rimossi e posizionati in altro luogo conservando inalterata la loro funzionalità originaria. Una successiva circolare delle Entrate (n. 38/E/2010) ha affermato che sono da considerare come “mobili” tutti gli impianti anche infissi al suolo che possono essere separati e riutilizzati in altro luogo (studio n. 221-2011/C).</p>
<p>Invece l’Agenzia del Territorio, con la circolare 3/T/2008, ha affermato che l’impianto fotovoltaico a terra, non essendo separabile dal suolo senza alterare la natura del bene complesso, va assimilato alle turbine delle centrali elettriche e quindi rientra fra i beni immobili inquadrati nella categoria catastale D1. Ne consegue l’attribuzione di una rendita di 2 euro per metro quadrato e l’imposizione dell’Imposta comunale sugli immobili (Ici).</p>
<p>Nello Studio n. 35-2011/T i profili fiscali degli atti relativi agli impianti fotovoltaici sono stati affrontati dal Notariato. In questo documento si afferma la “possibile assimilazione” degli impianti fotovoltaici agli impianti di interesse pubblico, per i quali vale l’esenzione dall’Ici.</p>
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		<title>COBAT e IFI per il riciclo dei pannelli a fine vita</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 13:14:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Accordo di Programma tra il Cobat (Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo) ed il Comitato IFI (Industrie Fotovoltaiche Italiane) per la nascita della prima filiera italiana destinata alla raccolta, il riciclo e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici, è stato siglato ufficialmente oggi a Roma, durante la conferenza stampa di questa mattina presso l’Hotel Nazionale di Piazza Montecitorio.
L’iniziativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Accordo di Programma tra il Cobat (Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo) ed il Comitato IFI (Industrie Fotovoltaiche Italiane) per la nascita della <strong>prima filiera italiana destinata alla raccolta, il riciclo e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici</strong>, è stato siglato ufficialmente oggi a Roma, durante la conferenza stampa di questa mattina presso l’Hotel Nazionale di Piazza Montecitorio.</p>
<p>L’iniziativa congiunta delle due associazioni consentirà in particolare una <strong>gestione controllata e sostenibile della tecnologia solare durante la fase di “fine vita”</strong> grazie ad una <strong>mappatura geo-referenziata di tutti gli impianti installati a livello nazionale </strong>(consultabile anche dal sito del GSE) e l’implementazione di un <strong>sistema di tracciabilità dei moduli esausti con la realizzazione di una banca dati centralizzata accessibile da parte delle autorità competenti</strong>.</p>
<p>Successivamente alla fase di raccolta, il nuovo Consorzio si occuperà del frazionamento dei prodotti attraverso il riciclo, in Italia, di tutte le componenti metalliche e del vetro, mentre la cella fotovoltaica verrà inviata all’estero per lo smaltimento  (purtroppo il Belpaese è attualmente sprovvisto di impianti di assimilazione così specialistici).</p>
<p>Tra le finalità dell’accordo programmatico, è tuttavia prevista la creazione di un <strong>Tavolo Tecnico che analizzi le tecnologie di trattamento e riciclo per moduli fotovoltaici a fine vita esistenti sul mercato </strong>in modo da realizzare, in futuro, uno studio di fattibilità per un impianto-pilota nazionale dedicato specificatamente allo smaltimento delle celle solari.</p>
<p>Secondo Filippo Levati, Presidente del Comitato IFI: “l’accordo porterà ulteriori grandi benefici rispetto all’identificabilità e alla tracciabilità dei prodotti, oltre a positive ricadute sull’indotto delle aziende italiane, che potranno così riciclare e recuperare i materiali dei moduli fotovoltaici dopo la loro disinstallazione.”</p>
<p>“È un altro passo in avanti promosso dal Comitato IFI per una filiera industriale italiana che guarda alla sostenibilità ambientale lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, dalla sua realizzazione allo smaltimento.”</p>
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		<title>117.000 nuovi impianti fotovoltaici nel 2011</title>
		<link>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/notizie/117-000-nuovi-impianti-fotovoltaici-nel-2011/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 13:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nei primi 9 mesi del 2011 sono entrati in esercizio quasi 117.000 impianti fotovoltaici per una potenza allacciata di oltre 7 GW (piu&#8217; del doppio dell&#8217;intero 2010). E&#8217; quanto emerge da un rapporto dell&#8217;Area Research di Banca Monte dei Paschi di Siena.
Secondo il GSE (Gestore dei Servizi Energetici), la potenza fotovoltaica installata alla fine del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei primi 9 mesi del 2011 sono entrati in esercizio quasi 117.000 impianti fotovoltaici per una potenza allacciata di oltre 7 GW (piu&#8217; del doppio dell&#8217;intero 2010). E&#8217; quanto emerge da un rapporto dell&#8217;Area Research di Banca Monte dei Paschi di Siena.</p>
<p>Secondo il GSE (Gestore dei Servizi Energetici), la potenza fotovoltaica installata alla fine del 2011 potrebbe raggiungere i 12 GW e il numero di impianti salire a 350.000 unita&#8217;: l&#8217;Italia si porterebbe al primo posto nella graduatoria mondiale della potenza entrata in esercizio nel 2011, superando di tre volte il corrispondente dato della Germania, Paese leader del mercato del fotovoltaico. Il ritmo di crescita in questo particolare settore e&#8217; trainato dagli incentivi e dalle agevolazioni contenute nel &#8216;Conto Energia&#8217; (di cui nel 2011 e&#8217; entrata in vigore la quarta edizione), differenziate oltre che per tipologia di impianto solare, anche per data di attivazione dell&#8217;impianto.</p>
<p>Nella ricerca gli analisti di Banca Monte dei Paschi evidenziano che investire nel fotovoltaico offre un rendimento intorno al 5% in termini reali, con un vantaggio economico soprattutto se l&#8217;intervento viene effettuato nel 2011 (piuttosto che nel 2012); anticipare infatti l&#8217;attivazione dell&#8217;impianto di pochi mesi determina un break even inferiore, proprio a causa della riduzione delle tariffe incentivanti di circa il 15% nel primo semestre 2012.</p>
<p>Nell&#8217;analisi effettuata emerge inoltre come il rendimento economico sia fortemente influenzato anche dalla posizione dell&#8217;impianto. A causa del diverso irraggiamento solare dell&#8217;Italia, a parita&#8217; di caratteristiche tecniche, gli impianti fotovoltaici hanno infatti una maggior resa al Sud.</p>
<p>Resta comunque preponderante il ruolo del Nord nei pannelli fotovoltaici: infatti secondo i dati del GSE alla fine del 2010, nel Nord risultava ubicato circa il 58% delle installazioni, mentre nel Sud il 25%</p>
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		<title>Cgil, con taglio agli incentivi per le rinnovabili a rischio 100mila posti di lavoro</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 06:11:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il taglio agli incentivi alle rinnovabili rischia di mettere in ginocchio un settore che conta oltre 100mila addetti e il futuro di centinaia di aziende. Nel corso di questi anni, infatti, le energie rinnovabili hanno offerto concrete opportunità di crescita industriale, creando un segmento di occupazione &#8216;verde&#8217; che nel tempo ha superato per dimensioni settori tradizionali come quello della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il taglio agli incentivi alle rinnovabili rischia di mettere in ginocchio un settore che conta oltre 100mila addetti e il futuro di centinaia di aziende. Nel corso di questi anni, infatti, le energie rinnovabili hanno offerto concrete opportunità di crescita industriale, creando un segmento di occupazione &#8216;verde&#8217; che nel tempo ha superato per dimensioni settori tradizionali come quello della ceramica e del legno.</p>
<p>&#8220;L&#8217;impatto del decreto approvato dal governo -si legge in una nota del sindacato- in attesa di ridefinire il meccaniscmo degli incentivi si prospetta infatti &#8216;catastrofico&#8217;, nei confronti di un settore fatto di 85mila imprese e che, soprattutto, è l’unico in crescita, e non in recessione, nel Mezzogiorno&#8221;.</p>
<p>Il campo delle rinnovabili ha registrato dal 2007 ad oggi un monte diinvestimenti pari a 3,5 miliardi di euro per una produzione pari a 6 mila megawatt. Per dare un&#8217;idea la Cgil fa un parallelo: &#8220;Per costruire un reattore nucleare che produce 1.600 megawatt è necessario un investimento che oscilla tra i 4 e i 5 miliardi di euro&#8221;. Il lavoro dell&#8217;istituto di ricerca della Cgil entra nel dettaglio di come è ripartita l&#8217;occupazione &#8216;verde&#8217; sottolineando come i settori delle rinnovabili più importanti sono l&#8217;eolico, con circa 10 mila addetti; il solare fotovoltaico, con circa 5.700 unità; e il comparto delle biomasse con pressappoco 25mila occupati. Il resto dell&#8217;occupazione verde si distribuisce con il geotermico, il solare termico, il miniidrico e le altre forme minori di produzione di energia da Fonti energetiche rinnovabili (Fer) che impiegano, tra diretti e indiretti, circa 50 mila lavoratori.</p>
<p>E&#8217; quanto emerge da un dossier dell&#8217;Ires, &#8216;Energia e lavoro sostenibile&#8217;, a cura del Forum &#8216;Energie Rinnovabili e Sostenibili&#8217; della Cgil nazionale, con il quale il sindacato di Corso d&#8217;Italia rilancia le ragioni dello sciopero generale in programma il prossimo 6 maggio.</p>
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		<title>Quarto conto energia: entro 10 giorni pronto il tavolo di lavoro</title>
		<link>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/notizie/quarto-conto-energia-entro-10-giorni-pronto-il-tavolo-di-lavoro/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 05:55:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Governo accelera sulle rinnovabili. Entro 10 giorni si arrivera&#8217; ad avere un quadro di certezze per il settore.
E&#8217; quanto e&#8217; emerso dall&#8217;incontro al Ministero dello sviluppo con gli operatori del settore. &#8221;Abbiamo deciso di essere rapidi, entro 10 giorni arriveremo ad una conclusione per dare un quadro di certezze al settore&#8221;, ha detto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Governo accelera sulle rinnovabili. Entro 10 giorni si arrivera&#8217; ad avere un quadro di certezze per il settore.<br />
E&#8217; quanto e&#8217; emerso dall&#8217;incontro al Ministero dello sviluppo con gli operatori del settore. &#8221;Abbiamo deciso di essere rapidi, entro 10 giorni arriveremo ad una conclusione per dare un quadro di certezze al settore&#8221;, ha detto il ministro delle Politiche Agricole, Giancarlo Galan. Il governo, ha aggiunto, vuole &#8221;favorire chi per davvero si e&#8217; impegnato, non gli speculatori&#8221;.<br />
L&#8217;incontro e&#8217; stato &#8221;una prima riunione propedeutica&#8221;, ha precisato il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, annunciando che gia&#8217; dalla prossima settimana si partira&#8217; con dei &#8221;tavoli tecnici e altri incontri di questo tipo.<br />
L&#8217;intenzione del governo &#8211; ha aggiunto &#8211; e&#8217; di procedere molto speditamente a dare certezze definitive al settore fotovoltaico&#8221;.<br />
Secondo Romani, &#8221;bisogna fare un confronto con gli incentivi degli altri Paesi europei e arrivare a una riduzione dei costi che renda gli incentivi compatibili con le esigenze di costo di cittadini e imprese.<br />
Il Paese e&#8217; nelle condizioni per trovare la soluzione migliore&#8221;.<br />
Il ministro dell&#8217;Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha inoltre garantito che il governo punta ad assicurare gli investimenti in corso sulle rinnovabili.</p>
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		<title>Terna: via libera alla cessione di Rete Rinnovabile</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 13:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Recentemente, l&#8217;utility indipendente per la fornitura di energia elettrica ha reso noto il passaggio della propria company Rete Rinnovabile (attiva nel settore del fotovoltaico) già controllata per il 100% da Terna attraverso la SunTergrid SpA, al fondo di private equity Terra Firma.
 Il valore dell&#8217;operazione è stato stimato fra i 620 e i 670 milioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recentemente, l&#8217;utility indipendente per la fornitura di energia elettrica ha reso noto il passaggio della propria company Rete Rinnovabile (attiva nel settore del fotovoltaico) già controllata per il 100% da Terna attraverso la SunTergrid SpA, al fondo di private equity Terra Firma.</p>
<p> Il valore dell&#8217;operazione è stato stimato fra i 620 e i 670 milioni di euro: una quota che potrà variare modularmente in base agli impianti che, il prossimo 31 marzo (data di chiusura dell&#8217;operazione) beneficeranno degli incentivi previsti dal Conto Energia 2010 o dal Conto Energia per i primi mesi del 2011, e subordinata a una serie di condizioni, fra le quali l&#8217;approvazione del Bilancio d&#8217;esercizio al 31 dicembre 2010 per Rete Rinnovabile.</p>
<p> A conti fatti, indicano i dirigenti del Gruppo che fa capo a Flavio Cattaneo, l&#8217;operazione potrà permettere ai nuovi gestori di Rete Rinnovabile un aumento del 10%della potenza da impianti fotovoltaici sul territorio nazionale (che attualmente sviluppa fino a 150 MW), e ottenere un risparmio di 135mila tonnellate nelle emissioni di CO2.</p>
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		<title>Fotovoltaico a Lecce. Protesta l&#8217;opposizione</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Dec 2010 13:50:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Con un vero e proprio blitz, il sindaco di Lecce Paolo Perrone, si è impossessato della data del 25 ottobre, già da tempo programmata per discutere finalmente interpellanze e mozioni, vecchie anche di oltre due anni (si continua così a calpestare, violando gravemente i diritti dei Consiglieri Comunali, l&#8217;articolo 57 dello Statuto che prevede, al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Con un vero e proprio blitz, il sindaco di Lecce Paolo Perrone, si è impossessato della data del 25 ottobre, già da tempo programmata per discutere finalmente interpellanze e mozioni, vecchie anche di oltre due anni (si continua così a calpestare, violando gravemente i diritti dei Consiglieri Comunali, l&#8217;articolo 57 dello Statuto che prevede, al comma c), che il Consiglio deve riunirsi &#8216;una volta al mese per discutere interrogazioni e interpellanze e al comma d), che le mozioni &#8216;vanno discusse entro trenta giorni dalla presentazione delle stesse&#8217;) per imporre l&#8217;approvazione di un ulteriore impianto fotovoltaico, che andrebbe ad agglungersi ai precedenti e che non ha nessuna urgenza&#8221;.<br />
E&#8217; questo l&#8217;&#8221;attacco&#8221; del comunicato con cui il consigliere del Centro Moderato &#8211; Partito della Nazione, attacca il sindaco del capoluogo salentino.<br />
&#8220;Impianto che noi dell&#8217;opposizione &#8211; continua il consigliere &#8211; eravamo riusciti a bloccare nell&#8217;ultimo Consiglio Comunale facendo venire meno il numero legale&#8221;.<br />
E&#8217; successo infatti che, in occasione del Consiglio Comunale del 18 ottobre scorso, al termine di una lunga e accesa discussione, le opposizioni hanno abbandonato l&#8217;aula, facendo mancare il numero legale e impedendo di fatto (almeno per il momento), l&#8217;approvazione di una delibera che prevedeva la realizzazione di un impianto fotovoltaico (3,99 MWp) in località Masseria Mezzanotte da parte della ditta Sunedison Apulia 12.<br />
&#8220;Perrone ha la fregola di approvare questo impianto&#8221;, dice Pankiewicz. </p>
<p>E si oppone duramente alle biomasse.<br />
&#8220;Io chiedo, invece &#8211; dice il consigliere &#8211; una pausa per ridiscuterlo alla luce della specifica legge regionale, approvata proprio in questi giorni e per procedere prima alla redazione di un Piano Comunale delle Energie Rinnovabili, del quale siamo sprovvisti.<br />
Altrimenti rischiamo che, col proliferare di impianti fotovoltaici, la nostra campagna venga sommersa da distese di pannelli solari.<br />
Si comprometterebbe così l&#8217;idea di Lecce &#8216;città parco&#8217; e quindi la sua vocazione turistica, che non è legata solo all&#8217;arte e al barocco.<br />
Ma pianificazione, programmazione sono parole sconosciute al nostro sindaco (vedere pure,in questi giorni, il consueto, annuale psicodramma sulla localizzazione della Fiera di Natale), il quale ama tirare a campare e navigare a vista, all&#8217;insegna dell&#8217;improvvisazione.<br />
Denuncio ai miei concittadini le logiche speculative e menzognere che stanno caratterizzando l&#8217;assalto fotovoltaico e mega eolico ai nostri campi e che stanno fotovolto-massacrando territorio, paesaggio rurale e biodiversità, nonchè l&#8217;agricoltura ed anche la qualità della vita e l&#8217;economia turistica. </p>
<p>Infatti, mi è stato riferito che, nella nostra provincia, persone, venute da fuori per acquistare masserie e ville in campagna, di fronte a questi insediamenti selvaggi, senza programmazione, sono andate via. Altre, che avevano già acquistato, stanno vendendo. Il Centro Moderato-Partito della Nazione combatterà per fermare questo scempio del territorio&#8221;. </p>
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		<title>Eolico e solare: la battaglia nel Salento</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 13:49:06 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione ha posto uno stop nell’ultimo Consiglio regionale alla proliferazione di pannelli fotovoltaici selvaggi in Puglia portando la Via anche agli impianti da 1 megawatt (3 nelle zone industriali) e soprattutto incentivando gli impianti piccola taglia da piazzare sugli edifici pubblici e privati. Rispetto alle richieste nel frattempo pervenute si è deciso di includere nel nuovo iter le domande pervenute entro i 180 giorni prima, per le altre solo qualora la Conferenza di servizi non si fosse espressa. Bene. Ma la battaglia non è ancora finita. Le associazioni che nel Salento da tempo si stanno opponendo alle installazioni, anche in aree di pregio, ieri hanno rilanciato con un convegno a Melpignano dal titolo: “Energia a perdere”. Sotto titolo: Basta con la corsa all’oro delle energie rinnovabili incompatibili con l’ambiente, il paesaggio e il patrimonio storico-culturale del Salento. Da ricordare, giusto per restare in tema, che proprio nei giorni scorsi “Save Salento” ha addirittura accusato di “speculazione energetica” anche un’associazione ambientalista nazionale facendo presentare attraverso un’interrogazione parlamentare dalla deputata radicale Elisabetta Zamparutti “sulla gravissima situazione venutasi a creare a Cutrofiano a seguito della presentazione da parte di Legambiente di un progetto cosiddetto sperimentale di impianto fotovoltaico per 26 ettari”.</p>
<p>Nel convegno di ieri il Coordinamento Civico per la Tutela del Territorio e della Salute dei Cittadini, a cui aderiscono 50 tra associazioni e movimenti, ha consegnato a Vittorio Sgarbi il “premio per l’impegno civico 2010”. Motivazione? “Per l’impegno in Sicilia occidentale contro l’eolico selvaggio e la denuncia che ha portato all’abolizione del cosiddetto eccesso di offerta”. Ovvero “l’installazione di centinaia di pale che non hanno mai funzionato ricevendo comunque dallo Stato il pagamento per una energia non prodotta perché la rete elettrica non sarebbe stata comunque in grado di assorbirla”. Rischio che attualmente corre il Salento con la desertificazione eolico-fotovoltaica. Tra le  battaglie in corso il no alle 49 centrali a biodiesel (biomasse) nel Salento; il no all’incenerimento di Cdr nella Colacem di Galatina.</p>
<p>Intanto ha provocato risentimenti l’annuncio dell’assessore regionale all’Urbanistica, Angela Barbanente, che sono pronte le delimitazioni delle aree in cui non vi potranno essere installati impianti per la produzione energetica o comunque a una distanza di rispetto di 150 metri. In questo modo è stata data la risposta alla mozione presentata proprio nei giorni scorsi, dal consigliere regionale Idv, Aurelio Gianfreda, sulle linee guida per la produzione di energia da fonti rinnovabili e all’odg del Consiglio di martedì 26 ottobre.<br />
Annuncio tuttavia, che ha suscitato le ire di Salvatore Negro, capogruppo regionale Udc. “Apprendiamo dalla stampa che la Regione è pronta a dotarsi di nuove regole in campo energetico. Le dichiarazioni dell’assessore Barbanente ci lasciano soddisfatti dal momento che sin dall’inizio della legislatura lo abbiamo auspicato. Non condividiamo, tuttavia, le modalità con cui sistematicamente siamo informati dell’attività della giunta. Più volte l’Udc ma anche altre forze di opposizione hanno chiesto che gli assessori ne vengano a discutere nell’apposita sede: in Commissione”.</p>
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		<title>Energia per le isole minori: il GSE premia i vincitori</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 13:44:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Selezionati i vincitori del Concorso Internazionale di Idee “L’energia solare per le isole minori italiane” promosso da Marevivo con il GSE, il CITERA dell&#8217;Università di Roma La Sapienza, l&#8217;ENEA, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali &#8211; Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l&#8217;architettura e l&#8217;arte contemporanee e il Ministero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Selezionati i vincitori del Concorso Internazionale di Idee “L’energia solare per le isole minori italiane” promosso da Marevivo con il GSE, il CITERA dell&#8217;Università di Roma La Sapienza, l&#8217;ENEA, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali &#8211; Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l&#8217;architettura e l&#8217;arte contemporanee e il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare &#8211; Segretariato Generale.</p>
<p>Il concorso, nato con la finalità di generare progetti innovativi, mirati all&#8217;utilizzo dell&#8217;energia solare e applicati alle isole minori italiane con Comuni fino a 15mila residenti, è stato rivolto a diverse categorie di partecipanti: studenti, professionisti e imprese.</p>
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