<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>FotovoltaicoNews &#187; Articoli</title>
	<atom:link href="http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/category/articoli/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico</link>
	<description>Just another WordPress weblog</description>
	<lastBuildDate>Mon, 07 Nov 2011 16:09:08 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Notai: Niente ICI sugli impianti fotovoltaici</title>
		<link>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/notizie/notai-niente-ici-sugli-impianti-fotovoltaici/</link>
		<comments>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/notizie/notai-niente-ici-sugli-impianti-fotovoltaici/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 10:05:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[ici]]></category>
		<category><![CDATA[notai]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/?p=924</guid>
		<description><![CDATA[Secondo il Notariato, gli impianti fotovoltaici possono essere assimilati a quelli di interesse pubblico, che sono esenti dall’Ici.
Secondo il Consiglio nazionale del Notariato, le centrali fotovoltaiche (cioè gli impianti fv di grandi dimensioni) rientrano nella categoria dei beni immobili; più in generale, gli impianti fotovoltaici possono essere assimilati a impianti di interesse pubblico, quindi sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo il Notariato, gli impianti fotovoltaici possono essere assimilati a quelli di interesse pubblico, che sono esenti dall’Ici.</p>
<p>Secondo il Consiglio nazionale del Notariato, le centrali fotovoltaiche (cioè gli impianti fv di grandi dimensioni) rientrano nella categoria dei beni immobili; più in generale, gli impianti fotovoltaici possono essere assimilati a impianti di interesse pubblico, quindi sono esenti dal pagamento dell’Ici (studio n. 221-2011/C e studio n. 35-2011/T).</p>
<p>Sul tema della natura di bene mobile o immobile dell’impianto fotovoltaico si sono già espresse in passato sia l’Agenzia delle Entrate che l’Agenzia del Territorio. Secondo l’Agenzia delle Entrate (circolare n. 46/E/07) l’impianto fotovoltaico collocato su un terreno non costituisce un impianto fisso al suolo, poiché di solito i pannelli solari che lo compongono possono essere facilmente rimossi e posizionati in altro luogo conservando inalterata la loro funzionalità originaria. Una successiva circolare delle Entrate (n. 38/E/2010) ha affermato che sono da considerare come “mobili” tutti gli impianti anche infissi al suolo che possono essere separati e riutilizzati in altro luogo (studio n. 221-2011/C).</p>
<p>Invece l’Agenzia del Territorio, con la circolare 3/T/2008, ha affermato che l’impianto fotovoltaico a terra, non essendo separabile dal suolo senza alterare la natura del bene complesso, va assimilato alle turbine delle centrali elettriche e quindi rientra fra i beni immobili inquadrati nella categoria catastale D1. Ne consegue l’attribuzione di una rendita di 2 euro per metro quadrato e l’imposizione dell’Imposta comunale sugli immobili (Ici).</p>
<p>Nello Studio n. 35-2011/T i profili fiscali degli atti relativi agli impianti fotovoltaici sono stati affrontati dal Notariato. In questo documento si afferma la “possibile assimilazione” degli impianti fotovoltaici agli impianti di interesse pubblico, per i quali vale l’esenzione dall’Ici.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/notizie/notai-niente-ici-sugli-impianti-fotovoltaici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>COBAT e IFI per il riciclo dei pannelli a fine vita</title>
		<link>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/notizie/cobat-e-ifi-per-il-riciclo-dei-pannelli-a-fine-vita/</link>
		<comments>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/notizie/cobat-e-ifi-per-il-riciclo-dei-pannelli-a-fine-vita/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 13:14:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/?p=921</guid>
		<description><![CDATA[L’Accordo di Programma tra il Cobat (Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo) ed il Comitato IFI (Industrie Fotovoltaiche Italiane) per la nascita della prima filiera italiana destinata alla raccolta, il riciclo e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici, è stato siglato ufficialmente oggi a Roma, durante la conferenza stampa di questa mattina presso l’Hotel Nazionale di Piazza Montecitorio.
L’iniziativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Accordo di Programma tra il Cobat (Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo) ed il Comitato IFI (Industrie Fotovoltaiche Italiane) per la nascita della <strong>prima filiera italiana destinata alla raccolta, il riciclo e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici</strong>, è stato siglato ufficialmente oggi a Roma, durante la conferenza stampa di questa mattina presso l’Hotel Nazionale di Piazza Montecitorio.</p>
<p>L’iniziativa congiunta delle due associazioni consentirà in particolare una <strong>gestione controllata e sostenibile della tecnologia solare durante la fase di “fine vita”</strong> grazie ad una <strong>mappatura geo-referenziata di tutti gli impianti installati a livello nazionale </strong>(consultabile anche dal sito del GSE) e l’implementazione di un <strong>sistema di tracciabilità dei moduli esausti con la realizzazione di una banca dati centralizzata accessibile da parte delle autorità competenti</strong>.</p>
<p>Successivamente alla fase di raccolta, il nuovo Consorzio si occuperà del frazionamento dei prodotti attraverso il riciclo, in Italia, di tutte le componenti metalliche e del vetro, mentre la cella fotovoltaica verrà inviata all’estero per lo smaltimento  (purtroppo il Belpaese è attualmente sprovvisto di impianti di assimilazione così specialistici).</p>
<p>Tra le finalità dell’accordo programmatico, è tuttavia prevista la creazione di un <strong>Tavolo Tecnico che analizzi le tecnologie di trattamento e riciclo per moduli fotovoltaici a fine vita esistenti sul mercato </strong>in modo da realizzare, in futuro, uno studio di fattibilità per un impianto-pilota nazionale dedicato specificatamente allo smaltimento delle celle solari.</p>
<p>Secondo Filippo Levati, Presidente del Comitato IFI: “l’accordo porterà ulteriori grandi benefici rispetto all’identificabilità e alla tracciabilità dei prodotti, oltre a positive ricadute sull’indotto delle aziende italiane, che potranno così riciclare e recuperare i materiali dei moduli fotovoltaici dopo la loro disinstallazione.”</p>
<p>“È un altro passo in avanti promosso dal Comitato IFI per una filiera industriale italiana che guarda alla sostenibilità ambientale lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, dalla sua realizzazione allo smaltimento.”</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/notizie/cobat-e-ifi-per-il-riciclo-dei-pannelli-a-fine-vita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>3 Miliardi di euro per le rinnovabili e lo sviluppo sostenibile</title>
		<link>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/articoli/3-miliardi-di-euro-per-le-rinnovabili-e-lo-sviluppo-sostenibile/</link>
		<comments>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/articoli/3-miliardi-di-euro-per-le-rinnovabili-e-lo-sviluppo-sostenibile/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 06:16:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/?p=915</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; di circa 3 miliardi di dollari l&#8217;anno l&#8217;impegno della Banca Mondiale per progetti di sviluppo sostenibile che valorizzino le energie rinnovabili e un&#8217;urbanizzazione a misura di futuro. E&#8217; quanto emerso dal seminario che si è svolto oggi all&#8217;Istituto nazionale per il Comercio Estero, in cui sono state evidenziate, fra l&#8217;altro, le possibilità per imprenditori, aziende e società di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; di circa 3 miliardi di dollari l&#8217;anno l&#8217;impegno della Banca Mondiale per progetti di sviluppo sostenibile che valorizzino le energie rinnovabili e un&#8217;urbanizzazione a misura di futuro. E&#8217; quanto emerso dal seminario che si è svolto oggi all&#8217;Istituto nazionale per il Comercio Estero, in cui sono state evidenziate, fra l&#8217;altro, le possibilità per imprenditori, aziende e società di consulenza italiane.</p>
<p>Un impegno che &#8211; ha sottolineato il presidente dell&#8217;Ice, Umberto Vattani &#8211; &#8220;nel quadro di finanziamenti della Banca Mondiale ha visto nel 2010 l&#8217;Italia al terzo posto, con una quota dell&#8217;8,93% del totale, fra i paesi aggiudicatari&#8221; dei contratti. &#8220;Questo Seminario &#8211; ha aggiunto Vattani &#8211; si propone di far conoscere alle realtà imprenditoriali e alle società di consulenza italiane, le opportunità offerte dai progetti e dai programmi predisposti dalla Banca Mondiale in particolare nei settori dell&#8217;energia e dello sviluppo urbano. Uno sviluppo che, d&#8217;altronde, resta imperfetto se non è collegato alla soluzione del problema di approvvigionamento di energie rinnovabili&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nel 2010 i finanziamenti nel settore energetico della Banca Mondiale &#8211; ha evidenziato Dana Rysankova, senior energy specialist dell&#8217;organizzazione &#8211; hano rappresentato il 18 % del totale, con un trend di crescita passato dai 2,3 miliardi di dollari del 2003 ai 13 miliardi del 2010. In questo ambito, l&#8217;impegno nel campo delle rinnovabili è cresciuto di otto volte fino a 1,9 miliardi per l&#8217;anno passato&#8221;.</p>
<p>Il 44 per cento dei finanziamenti hanno coinvolto progetti di sviluppo nel settore idroelettrico, mentre il fotovoltaico ha assorbito il 9 per cento, ma con un trend di crescita più forte in regiorni come l&#8217;Africa Sub-sahariana dove solo il 31 % della popolazione ha accesso all&#8217;elettricità. Se si esclude la quota del Sudafrica, nell&#8217;intera Africa Sub-sahariana la potenza installata è di appena 30 GigaWatt, pari a quella della sola Norvegia.</p>
<p>Eppure, ha aggiunto la Rysankova, il potenziale non è indifferente: nel solo idroelettrico il potenziale è di 1 milione di GW/ora l&#8217;anno, ovvero un decimo del totale mondiale. In paesi come Repubblica Democratica del Congo ed Etiopia, la crescita possibile è stimata in 30 volte la produzione attuale, in Guinea addirittura di 100 volte. Ma se i grandi progetti richiedono un notevole sforzo economico, la Banca Mondiale &#8211; ha ricordato l&#8217;esperta &#8211; sostiene anche iniziative di taglio medio/piccolo, come quelle finanziate in Sri Lanka, Vietnam, Turchia e Tanzania.</p>
<p>Ma uno dei settori più promettenti resta quello del solare termico e fotovoltaico, dove si va dai maxi progetti di energia concentrata Csp nella regione Mena agli impianti domestici che stanno cambiando la vita di milioni di persone (in Bangladesh le antenne &#8216;domestiche&#8217; sono già 375 mila e crescono a un ritmo di 15 mila unità il mese).</p>
<p>Il ruolo cruciale delle rinnovabili nell&#8217;urbanizzazione del futuro è evidente alla luce dello scenario disegnato da Steven Karam, Lead Urban Economist della Banca Mondiale, che ha ricordato come già oggi negli agglomerati urbani viva più del 50 per cento della popolazione mondiale, una presenza che entro il 2030 dovrebbe aumentare di 2 miliardi di persone (di cui il 90 per cento nei paesi in via di sviluppo).</p>
<p>E&#8217; un trend che &#8220;ha imposto di ripensare i paradigmi dell&#8217;urbanizzazione&#8221;, ha spiegato Karam, ma che conferma anche come lo sviluppo delle città abbia un ruolo importante nel ridurre la povertà&#8221;, con ricadute positive anche per quanti vivono ancora nelle zone rurali. Ma la ricerca della massima efficienza energetica, ha aggiunto, è fondamentale dal momento che entro il 2030 le città assorbiranno il 73 % della domanda mondiale di energia e avranno una pari quota di emissioni di Co2.</p>
<p>L&#8217;incontro presso la sede dell&#8217;Ice &#8211; che il prossimo 5 aprile dedicherà un incontro allo sviluppo delle opportunità aperte dalla green economy negli Stati Uniti &#8211; si è concluso con un seminario su &#8221;Come sostenere la partecipazione delle società di consulenza italiane alle gare finanziate dalla Banca Mondiale&#8221;, tenuto da Luis Prada, un esperto di procurement della Banca Mondiale per le Società di Consulenza che intendono migliorare la propria performance nelle gare indette dalla Banca.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/articoli/3-miliardi-di-euro-per-le-rinnovabili-e-lo-sviluppo-sostenibile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quarto conto energia: il punto della situazione</title>
		<link>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/articoli/quarto-conto-energia-il-punto-della-situazione/</link>
		<comments>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/articoli/quarto-conto-energia-il-punto-della-situazione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 06:07:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/?p=907</guid>
		<description><![CDATA[Venerdì 18 si è svolto l&#8217;incontro tra il Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, le banche e le associazioni imprenditoriali.
Al tavolo, programmato inizialmente per martedì scorso e poi rinviato a venerdì pomeriggio, erano presenti GSE, Enel, Terna, l’Associazione Bancaria Italiana (ABI), Confindustria GIFI e alcune associazioni imprenditoriali delle rinnovabili.
Secondo le prime indiscrezioni (il comunicato stampa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 18 si è svolto l&#8217;incontro tra il Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, le banche e le associazioni imprenditoriali.<br />
Al tavolo, programmato inizialmente per martedì scorso e poi rinviato a venerdì pomeriggio, erano presenti GSE, Enel, Terna, l’Associazione Bancaria Italiana (ABI), Confindustria GIFI e alcune associazioni imprenditoriali delle rinnovabili.<br />
Secondo le prime indiscrezioni (il comunicato stampa ufficiale è atteso per lunedì) Romani ha prospettato un tetto massimo alle risorse da destinare al fotovoltaico e il dimezzamento degli incentivi dal primo gennaio 2012.</p>
<p>Entro 10 giorni si arrivera&#8217; ad avere un quadro di certezze per il settore.<br />
E&#8217; quanto e&#8217; emerso dall&#8217;incontro al Ministero dello sviluppo con gli operatori del settore. &#8221;Abbiamo deciso di essere rapidi, entro 10 giorni arriveremo ad una conclusione per dare un quadro di certezze al settore&#8221;, ha detto il ministro delle Politiche Agricole, Giancarlo Galan. Il governo, ha aggiunto, vuole &#8221;favorire chi per davvero si e&#8217; impegnato, non gli speculatori&#8221;.<br />
L&#8217;incontro e&#8217; stato &#8221;una prima riunione propedeutica&#8221;, ha precisato il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, annunciando che gia&#8217; dalla prossima settimana si partira&#8217; con dei &#8221;tavoli tecnici e altri incontri di questo tipo.<br />
L&#8217;intenzione del governo &#8211; ha aggiunto &#8211; e&#8217; di procedere molto speditamente a dare certezze definitive al settore fotovoltaico&#8221;.<br />
Secondo Romani, &#8221;bisogna fare un confronto con gli incentivi degli altri Paesi europei e arrivare a una riduzione dei costi che renda gli incentivi compatibili con le esigenze di costo di cittadini e imprese.<br />
Il Paese e&#8217; nelle condizioni per trovare la soluzione migliore&#8221;.<br />
Il ministro dell&#8217;Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha inoltre garantito che il governo punta ad assicurare gli investimenti in corso sulle rinnovabili.</p>
<p><strong>Le proposte delle associazioni</strong><br />
La Presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha presentato in merito un documento che propone:<br />
- leggerissima riduzione mensile degli incentivi per i progetti in corso da ora fino alla fine del 2011;<br />
- definizione di una soglia massima di impianti ammissibili all’incentivo 2011 (chi non rientra beneficerà dell’incentivo 2012);<br />
- criterio cronologico per l’accesso agli incentivi dal 31 maggio 2011, tramite un registro informatico gestito dal GSE;<br />
- calo graduale degli incentivi a partire dal 2012, in linea con le migliori pratiche europee, che favorisca la nascita di un’industria italiana del fotovoltaico, premi l’innovazione e disincentivi il commercio delle autorizzazioni;<br />
- tetto massimo ai MW ammessi ad incentivo ogni anno, a partire dal 2012;<br />
- eliminazione degli incentivi per il fotovoltaico a decorrere dal 2017.</p>
<p><strong>R.ETE. Imprese Italia</strong> (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confesercenti e Confcommercio) lancia quattro proposte per fronteggiare la crisi delle imprese:<br />
1. immediata emanazione di una clausola di <strong>transizione</strong>che consenta di dare certezza agli investimenti in corso;<br />
2. definizione di <strong>nuovi obiettivi</strong> di potenza elettrica da fonte rinnovabile e da fotovoltaico in alternativa ai ventilati tetti alle risorse o alla potenza installata;<br />
3. salvaguardia soprattutto per i <strong>piccoli impianti</strong> di produzione “a tetto” delle famiglie e delle micro e piccole imprese artigianali, commerciali, turistiche e dei servizi;<br />
4. razionalizzazione e riformulazione delle voci che nella<strong>bolletta elettrica </strong>sono destinate al finanziamento della gestione degli impianti. Si tratta delle risorse destinate al CIP 6 e delle altre voci di spesa non necessarie, inclusa la rimodulazione della parte fiscale, che oggi grava soprattutto sulle piccole e medie imprese. Tutte queste risorse devono essere destinate al finanziamento di nuovi obiettivi di produzione da fotovoltaico, senza gravare ulteriormente sui costi sostenuti dalle famiglie e dalle piccole e medie  imprese.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/articoli/quarto-conto-energia-il-punto-della-situazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Terna: via libera alla cessione di Rete Rinnovabile</title>
		<link>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/notizie/terna-via-libera-alla-cessione-di-rete-rinnovabile/</link>
		<comments>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/notizie/terna-via-libera-alla-cessione-di-rete-rinnovabile/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 13:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[terna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/?p=897</guid>
		<description><![CDATA[Recentemente, l&#8217;utility indipendente per la fornitura di energia elettrica ha reso noto il passaggio della propria company Rete Rinnovabile (attiva nel settore del fotovoltaico) già controllata per il 100% da Terna attraverso la SunTergrid SpA, al fondo di private equity Terra Firma.
 Il valore dell&#8217;operazione è stato stimato fra i 620 e i 670 milioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recentemente, l&#8217;utility indipendente per la fornitura di energia elettrica ha reso noto il passaggio della propria company Rete Rinnovabile (attiva nel settore del fotovoltaico) già controllata per il 100% da Terna attraverso la SunTergrid SpA, al fondo di private equity Terra Firma.</p>
<p> Il valore dell&#8217;operazione è stato stimato fra i 620 e i 670 milioni di euro: una quota che potrà variare modularmente in base agli impianti che, il prossimo 31 marzo (data di chiusura dell&#8217;operazione) beneficeranno degli incentivi previsti dal Conto Energia 2010 o dal Conto Energia per i primi mesi del 2011, e subordinata a una serie di condizioni, fra le quali l&#8217;approvazione del Bilancio d&#8217;esercizio al 31 dicembre 2010 per Rete Rinnovabile.</p>
<p> A conti fatti, indicano i dirigenti del Gruppo che fa capo a Flavio Cattaneo, l&#8217;operazione potrà permettere ai nuovi gestori di Rete Rinnovabile un aumento del 10%della potenza da impianti fotovoltaici sul territorio nazionale (che attualmente sviluppa fino a 150 MW), e ottenere un risparmio di 135mila tonnellate nelle emissioni di CO2.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/notizie/terna-via-libera-alla-cessione-di-rete-rinnovabile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Conergy assicura la mancata produzione dell&#8217;impianto</title>
		<link>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/articoli/conergy-assicura-la-mancata-produzione-dellimpianto/</link>
		<comments>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/articoli/conergy-assicura-la-mancata-produzione-dellimpianto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 13:39:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[conergy]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/?p=885</guid>
		<description><![CDATA[Conergy ha introdotto una nuova assicurazione tutto-incluso per un investimento con resa garantita sul fotovoltaico. La nuova assicurazione offre una copertura contro eventuali perdite di produzione dovute anche a difetti dei componenti, come ad esempio la delaminazione o il deterioramento dei moduli. In precedenza, i clienti potevano ottenere un risarcimento per mancata produzione solo nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Conergy ha introdotto una nuova assicurazione tutto-incluso per un investimento con resa garantita sul fotovoltaico. La nuova assicurazione offre una copertura contro eventuali perdite di produzione dovute anche a difetti dei componenti, come ad esempio la delaminazione o il deterioramento dei moduli. In precedenza, i clienti potevano ottenere un risarcimento per mancata produzione solo nel caso in cui i minori rendimenti fossero legati a cause esterne, come ad esempio un irraggiamento inferiore rispetto al previsto.<br />
Ora invece la nuova assicurazione Conergy contempla tutte le cause.<br />
Tutti i clienti che possiedono un impianto costruito o progettato da Conergy possono beneficiare della nuova copertura assicurativa ad un costo piuttosto ragionevole se paragonato ai prezzi di mercato. “La compagnia assicurativa è convinta della qualità dei nostri prodotti e dei nostri impianti tanto quanto lo siamo noi – afferma Jörg Grigo, esperto di assicurazioni del Gruppo Conergy – Per questo è disposta a rilasciare questa formula assicurativa che copre la produzione degli impianti progettati e realizzati da noi con componenti di nostra produzione o forniti da noi”.<br />
“L’assicurazione – continua Grigo – offre nuove tutele per il cliente: copre infatti il 90% della produzione dell’impianto per almeno 5 anni. La compagnia assicurativa e non può interrompere la polizza in questi primi anni. A questa scadenza, l’assicurazione è automaticamente estesa di anno in anno, ma anche in questo periodo successivo può essere sospesa dalla compagnia solo in circostanze straordinarie. Questa è una novità assoluta che, rendendo più sicuri gli investimenti, dovrebbe facilitare anche il finanziamento degli impianti fotovoltaici”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/articoli/conergy-assicura-la-mancata-produzione-dellimpianto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Roma: entro un anno fotovoltaico nelle scuole</title>
		<link>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/notizie/roma-entro-un-anno-fotovoltaico-nelle-scuole/</link>
		<comments>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/notizie/roma-entro-un-anno-fotovoltaico-nelle-scuole/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 13:38:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[lazio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/?p=883</guid>
		<description><![CDATA[ &#8221;La Provincia di Roma sta facendo di tutto sul fronte del risparmio energetico ed entro un anno, tutti gli edifici scolastici della Provincia avranno il fotovoltaico grazie ad un bando di Global Service che abbiamo fatto alcuni mesi fa. Attualmente stanno aprendo i primi 100 cantieri e cio&#8217; vorra&#8217; dire che per l&#8217;amministrazione pubblica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> &#8221;La Provincia di Roma sta facendo di tutto sul fronte del risparmio energetico ed entro un anno, tutti gli edifici scolastici della Provincia avranno il fotovoltaico grazie ad un bando di Global Service che abbiamo fatto alcuni mesi fa. Attualmente stanno aprendo i primi 100 cantieri e cio&#8217; vorra&#8217; dire che per l&#8217;amministrazione pubblica ci sara&#8217; risparmio, migliore qualita&#8217; dei servizi, lavoro e rapporto tra pubblico e privato efficiente&#8221;. Cosi&#8217; il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, a margine di un convegno all&#8217;Ara Pacis, sottolineando che l&#8217;Ente che guida sul fronte del risparmio energetico e&#8217; &#8221;all&#8217;avanguardia anche perche&#8217; abbiamo preso il toro per le corna e presto tutto il patrimonio scolastico provinciale sara&#8217; ad approvvigionamento energetico fotovoltaico&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/notizie/roma-entro-un-anno-fotovoltaico-nelle-scuole/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Metà dell&#8217;energia elettrica è sprecata in trasformazioni</title>
		<link>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/articoli/meta-dellenergia-elettrica-e-sprecata-in-trasformazioni/</link>
		<comments>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/articoli/meta-dellenergia-elettrica-e-sprecata-in-trasformazioni/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 13:32:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Didattica]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/?p=877</guid>
		<description><![CDATA[ &#8220;Nel bilancio energetico dei paesi, anche i più sviluppati, il 50% circa dell&#8217;energia consumata va sprecata e si perde o nelle trasformazioni, per esempio nel produrre elettricità dal petrolio, o durante i trasporti, lungo gli oleodotti, le linee ad alta tensione, i gasdotti”. A tracciare lo scenario è l&#8217;Accademico dei Lincei Sergio Carrà, secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> &#8220;Nel bilancio energetico dei paesi, anche i più sviluppati, il 50% circa dell&#8217;energia consumata va sprecata e si perde o nelle trasformazioni, per esempio nel produrre elettricità dal petrolio, o durante i trasporti, lungo gli oleodotti, le linee ad alta tensione, i gasdotti”. A tracciare lo scenario è l&#8217;Accademico dei Lincei Sergio Carrà, secondo il quale &#8220;si tratta di energia che non produce lavoro utile ma che viene comunque consumata, viene pagata e causa la metà dell&#8217;inquinamento imputato ai consumi energetici&#8221;. Secondo Carrà, inoltre, l&#8217;economia è compressa fra gli “Scilla e Cariddi” che da un lato impongono l&#8217;impiego dell&#8217;energia per favorire lo sviluppo e dall&#8217;altra ne chiedono la limitazione per proteggere l&#8217;ambiente e contenere i costi. &#8220;L&#8217;eliminazione degli sprechi &#8211; ha sottolineato &#8211; offre la migliore possibilità di conciliare il risparmio con la tutela dell&#8217;ambiente&#8221;. &#8220;Le politiche del clima &#8211; aggiunge &#8211; hanno stimolato un forte rilancio del tema energetico nelle politiche pubbliche europee ed italiane&#8221;.<br />
In ambito europeo, dopo aver avviato un ambizioso schema di emission trading in attuazione del Protocollo di Kyoto, l&#8217;Unione Europea &#8211; ricorda Carrà &#8211; ha lanciato un’ampia strategia per clima-energia nel 2007 a cui hanno fatto seguito direttive e azioni sull&#8217;efficienza energetica e le fonti rinnovabili. La Ue ha quindi riproposto ambiziosi obiettivi unilaterali di abbattimento dei gas serra sia alla COP 15 di Copenhagen sia alla prossima COP 16 di Cancun (2010). Le politiche climatiche hanno inoltre stimolato nuovi programmi sul nucleare, inclusi quelli italiani.<br />
&#8220;Tali sviluppi &#8211; ha aggiunto &#8211; pongono diverse questioni di attuabilità e di ritorno tecnologico, ambientale ed economico&#8221;. A fronte di un notevole potenziale di diffusione ed innovazione tecnologica, e di sviluppo industriale nei settori della cosiddetta &#8216;green economy&#8217;, per gli esperti, infatti, &#8220;queste tendenze aprono interrogativi specifici sulla sostenibilità ambientale di alcune tecnologie, per esempio alcune rinnovabili, e sulla attuabilità economica di altre tecnologie, per esempio il nucleare&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/articoli/meta-dellenergia-elettrica-e-sprecata-in-trasformazioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’eolico darà il 22% dell’elettricità nel 2030</title>
		<link>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/notizie/l%e2%80%99eolico-dara-il-22-dell%e2%80%99elettricita-nel-2030/</link>
		<comments>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/notizie/l%e2%80%99eolico-dara-il-22-dell%e2%80%99elettricita-nel-2030/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 13:31:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[eolico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/?p=875</guid>
		<description><![CDATA[L’energia del vento potrà coprire il 12% della domanda globale di energia elettrica al 2020 e fino al 22% entro il 2030. È la previsione del rapporto pubblicato in questi giorni da Greenpeace e Global wind energy council (Gwec).
Il “Global wind energy outlook 2010” conferma che l’eolico giocherà un ruolo chiave nel soddisfare il crescente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’energia del vento potrà coprire il 12% della domanda globale di energia elettrica al 2020 e fino al 22% entro il 2030. È la previsione del rapporto pubblicato in questi giorni da Greenpeace e Global wind energy council (Gwec).<br />
Il “Global wind energy outlook 2010” conferma che l’eolico giocherà un ruolo chiave nel soddisfare il crescente bisogno di energia a livello globale, contribuendo a far raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni. Il gigawatt di nuova potenza previsto al 2020 comporterà un risparmio di oltre 1,5 miliardi di tonnellate di CO2 ogni anno. Tale riduzione rappresenterà il 50-75% degli obiettivi di riduzione assegnati ai paesi industrializzati nell’ambito della discussione post Kyoto, leggiamo nello studio. Entro il 2030 saranno 34 i miliardi di tonnellate di CO2 risparmiati grazie ai 2,3 gigawatt di nuovi impianti installati.<br />
“L’energia eolica contribuirà in maniera determinante alla produzione di energia pulita &#8211; afferma Steve Sawyer, segretario generale del Gwec, &#8211; ma c’è bisogno di un impegno concreto da parte dei Governi. La tecnologia del vento fornirà ai paesi uno strumento fondamentale per affrontare le sfide del domani e realizzare la rivoluzione energetica di cui il nostro pianeta ha urgente bisogno”.<br />
Oltre ai benefici ambientali, l’eolico è oramai divenuto un fattore determinante per la crescita economica grazie alla creazione di 600mila nuovi posti di lavoro. Entro il 2030 si calcola che saranno tre milioni le persone direttamente o indirettamente coinvolte professionalmente in questo settore green.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/notizie/l%e2%80%99eolico-dara-il-22-dell%e2%80%99elettricita-nel-2030/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il fotovoltaico che cambia il sistema energetico</title>
		<link>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/notizie/il-fotovoltaico-che-cambia-il-sistema-energetico/</link>
		<comments>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/notizie/il-fotovoltaico-che-cambia-il-sistema-energetico/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Oct 2010 13:28:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/?p=871</guid>
		<description><![CDATA[In Germania quest&#8217;anno la potenza fotovoltaica cumulativa potrebbe raddoppiare visto che sono previste nuove installazioni per una potenza di circa 9 GW. Il ruolo sempre maggiore dell&#8217;elettricità solare contribuisce a tenere bassi i prezzi dell&#8217;elettricità tedesca, che l&#8217;anno prossimo potrebbe addirittura essere in eccesso. Punte di copertura del fabbisogno elettrico con il solare oggi toccano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Germania quest&#8217;anno la potenza fotovoltaica cumulativa potrebbe raddoppiare visto che sono previste nuove installazioni per una potenza di circa 9 GW. Il ruolo sempre maggiore dell&#8217;elettricità solare contribuisce a tenere bassi i prezzi dell&#8217;elettricità tedesca, che l&#8217;anno prossimo potrebbe addirittura essere in eccesso. Punte di copertura del fabbisogno elettrico con il solare oggi toccano e superano 10%.<br />
Quel che è sicuro è che questo sarà un anno record per il fotovoltaico, mentre resta da vedere quanto terrà la domanda nel 2011, quando saranno ridotte le tariffe incentivanti in mercati fondamentali come quello tedesco e italiano.</p>
<p>Intanto, in Germania, proprio l&#8217;aumento della potenza da fotovoltaico, unica fonte che sta crescendo così tanto &#8211; spiega a Bloomberg, Sigur Lie, analista alla Imarex ASA – contribuirà a tenere bassi i prezzi dell&#8217;elettricità nel paese, nonostante l&#8217;aumento della domanda. I prezzi dell&#8217;elettricità all&#8217;ingrosso, prevede Lie, quest&#8217;anno non saliranno, nonostante la domanda sia cresciuta del 4%. Rimarranno bassi, anche perché legati al valore di scambio del gas naturale, in questo periodo molto basso, con la conseguenza &#8211; spiegano alcuni analisti alla testata specializzata &#8211; che le grandi centrali a carbone potrebbero vedere i loro profitti dimezzati nei prossimi 12 mesi.</p>
<p>Già ora, in particolari momenti con ottima insolazione e bassa richiesta, la Germania riesce a soddisfare fino al 10% del suo fabbisogno elettrico con il sole, quota che arriva fino al 25% nelle zone meridionali. La previsione è che anche sulla media annuale il ruolo del fotovoltaico diventi significativo: si pensa ad un contributo al mix elettrico del 7,5% entro il 2013. Come detto, Bloomberg New Energy Finance prevede nuove installazioni di fotovoltaico nel paese fino a 9 GW e almeno per 7. Altri analisti parlano addirittura di 10 GW di nuovo fotovoltaico (in Italia la prevesione per l&#8217;anno in corso è di 1,5-1,6 GW di nuova potenza), a cui ne vanno aggiunti 2 GW di eolico e 7 GW di gas naturale, diviso tra Germania, Olanda e Belgio.</p>
<p>La conseguenza per il paese sarà una sovracapacità destinata ad esacerbarsi nel corso del prossimo anno: cioè, troppa elettricità. Un&#8217;evidenza che – assieme agli altri problemi, come la questione della sicurezza nucleare e delle scorie &#8211; fa riflettere sull&#8217;opportunità della decisione del governo Merkel di posticipare dagli 8 ai 14 anni, oltre il 2022, la dismissione delle centrali atomiche attualmente operative</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fotovoltaiconews.it/fotovoltaico/notizie/il-fotovoltaico-che-cambia-il-sistema-energetico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

